Torrisi: “Qui per riportare Messina nel calcio che conta. Ho accettato subito”

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Prima uscita ufficiale per il nuovo tecnico dell’Acr Alfio Torrisi, voglioso di ripetere i successi di Trapani anche in riva allo Stretto: “Ringrazio per l’accoglienza, sono onorato di essere qui, come allenatore del Messina, in una piazza storica e importante. L’unica cosa che mi sento di promettere è che darò tutto me stesso, lavorerò 24 ore al giorno per portare Messina nella categoria che merita e rendere la città orgogliosa del nostro lavoro. Sappiamo che andremo ad affrontare una stagione complicata e difficile”. 

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La grinta di mister Alfio Torrisi

L’ex allenatore della Reggina promette massima applicazione e impegno: “Abbiamo la responsabilità di rappresentare il Messina, uno dei venti club più antichi d’Italia. Con Catania e Palermo è tra le tre piazze più importanti della Sicilia e ha raggiunto il settimo posto in serie A. Abbiamo un obbligo morale, la vittoria deve essere conseguenza dell’atteggiamento che dovrà essere battagliero. La squadra deve dimostrare ogni settimana fame, voglia e cattiveria. Quando la domenica si affronta il Messina, a prescindere dalla categoria, per gli avversari non sarà mai una partita come le altre e ci metteranno di più a livello di impegno per ben figurare. Dobbiamo essere pronti a calarci nella mentalità di questo grande club, essendo affamati e con la stessa cattiveria agonistica dell’avversario”. 

Soprattutto se il ripescaggio non dovesse concretizzarsi, il Messina non avrà alternative al successo: Se dovesse essere Eccellenza avremmo l’obbligo di lasciare subito questa categoria che non può appartenere al Messina. In primis per vincere serve un club forte e ben strutturato, la competenza della dirigenza inoltre è fondamentale, così come l’unità di intenti e poi serve costruire una rosa che risponda al credo tecnico-tattico dell’allenatore. La gestione delle risorse umane di un organico non è affatto scontata. Stiamo costruendo una squadra importante, con venti potenziali titolari, il risultato sarà una conseguenza. Mi auguro che a maggio potremo festeggiare con questa stessa sciarpa che ho addosso“. 

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Alfio Torrisi sulla panchina della Reggina (foto Antonio Abbate)

La società, spiazzata dalle poche defezioni in serie D, a un certo punto è sembrata guardarsi attorno ma Torrisi ribadisce che contrariamente a quanto filtrato sulla stampa non ha mai messo in dubbio la sua presenza in riva allo Stretto: “Messina non si accetta, si sceglie. Sono strafelice di essere qui e non ho mai avuto dubbi in merito. La trattativa è stata semplicissima e lineare. Ho subito risposto presente. Ringrazio il presidente Justin Davis, persona di grande spessore umano, il vicepresidente Morris Pagniello, che ha grande esperienza e cultura e parla tante lingue, e il direttore sportivo Maurizio Pellegrino, con cui c’è grande sintonia. L’obiettivo è creare qualcosa di importante, voglio onorare i tre anni di contratto per riportare il Messina nel calcio che conta”.

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