Sono settimane di profonda di riflessione per il Città di Villafranca, alle prese con gli interrogativi sul proprio futuro. La stagione si è conclusa l’11 maggio scorso con la sconfitta per 2-0 nella finale del Girone B di Promozione in casa dell’Orlandina, per un percorso vissuto a fase alterne ma che ha fatto capire che si sono gettate le basi per un futuro competitivo.

Sul futuro della prima squadra, al momento, si sa poco. Si vocifera di un possibile disimpegno del vicepresidente Bartolo D’Arrigo e ciò potrebbe portare a un graduale ridimensionamento degli obiettivi. Il campionato appena trascorso doveva piazzare i tirrenici a ridosso delle posizioni che contano e così è stato ma non possono passare inosservati i tanti alti e bassi che hanno portato alle dimissioni di Nico Caragliano, sostituito da Peppe Furnari.
Due tecnici fortemente voluti dal direttore generale Benedetto Bottari, che commenta così l’andamento della stagione: “Realisticamente l’obiettivo non era il primo posto ma cercare di arrivare nelle prime tre posizioni. C’erano squadre ben attrezzate, di cui una superiore in termini di personalità. La partenza è stata positiva, abbiamo iniziato la stagione con sette vittorie consecutive. Poi tra ottobre e novembre abbiamo intercettato un’importante sponsorizzazione che non era preventivata a inizio stagione, per cui a quel punto abbiamo cercato di colmare il gap iniziale. Non ho problemi a dire che probabilmente in quel momento sono stati commessi degli errori, che uniti agli infortuni di due ragazzi su cui puntavamo molto, come Baiano e Rando, oltre agli under di riferimento, non ci hanno permesso di restare aggrappati al gruppo di testa”.

Sul futuro societario il dg non nasconde le proprie perplessità: “Dalla partita con l’Orlandina in poi è calato un silenzio che mi lascia perplesso e preoccupato. Io credo molto nei tempi del calcio e nella programmazione: lo scorso anno comunque ci ha dato indicazioni dalle quali si deve ripartire. È ovvio che serve la volontà da parte della proprietà: il fatto che il vicepresidente D’Arrigo mi abbia manifestato la volontà di lasciare è un fatto che può spingere a determinate valutazioni. Ho ricevuto qualche telefonata da parte di altri club ma si è trattato di approcci e nulla più, quello che mi preme maggiormente è capire cosa c’è dietro al silenzio del Città di Villafranca”.
Bottari analizza ancora il suo operato: “Rivendico la scelta di mister Caragliano. A un certo punto ha pensato che dovesse pagare lui per la squadra ma la stima e la considerazione che ho nei suoi riguardi non sono cambiate e lo ringrazio per il lavoro svolto. Dopo il suo esonero credo di avere preso il meglio che la piazza offrisse in quel momento: per me Peppe Furnari rimane una garanzia, ha svolto un ottimo lavoro insieme a tutti i componenti dello staff tecnico. Mi preme ringraziare anche la società, che non si è mai tirata indietro nell’arco della stagione, mostrando sempre fiducia e attaccamento al progetto tecnico che si è portato avanti”.





