In un PalaTracuzzi carico di entusiasmo l’EcoJump Messina firma l’ennesima impresa casalinga della sua stagione, conquistando la 14esima vittoria in sedici gare, e rimandando il verdetto a gara-3. Battuta 82-72 la blasonata Scandone Avellino, che soltanto qualche stagione fa calcava palazzetti di ben altre categorie e sulla carta è una delle favorite nella corsa alla promozione in B Nazionale.

Unica nota stonata l’infortunio muscolare occorso a uno dei big di Messina, Riccardo Vinciguerra, costretto a lasciare il campo sorretto a braccia da compagni e dirigenti. Ma i peloritani guidati da Pippo Sidoti, capaci a più riprese di esaltarsi tra le mura amiche, sono stati più forte di questa grave defezione. Ben nove gli elementi a segno tra i padroni di casa, con Marinelli (17 punti), Lo Iacono (12) e Beltadze (10) in doppia cifra. Soltanto sei invece a segno per Avellino, trascinata però da Gay, che ha cambiato volto rispetto a gara-1 firmando ben 25 punti, Kmetic, che ha toccato quota 20, e Ragusa (14).
Dopo l’equilibrio del primo quarto, chiuso sul 12-12, Messina ha iniziato a condurre le danze anche se Avellino è sempre rimasta stabilmente in partita. Dal -7 dell’intervallo (40-33) gli irpini sono rientrati sul -4 della penultima sirena (61-57). Match caratterizzato anche dal grande agonismo, con una mischia che si è accesa tra Warden e Stefanini, separati dalle due panchine ed espulsi in anticipo dal match, al pari di Sakovic, che era entrato sul parquet per dividerli e ripristinare la calma ma da regolamento è stato allontanato.

Altre due defezioni nel finale per Messina quindi, ancora una volta più forte di ogni avversità, allungando e controllando ogni tentativo di rimonta avellinese. Festa grande alla sirena, adesso una bellissima serie conoscerà la vincitrice nello spareggio a campi invertiti. La sfida decisiva si giocherà infatti in Campania, dove i biancoverdi si erano imposti nel primo atto dei quarti finale di B Interregionale. Ospiti sugli spalti i vertici dell’Acr Messina: il presidente Justin Davis e il vice Morris Pagniello, omaggiati nell’intervallo con una divisa della Basket School, e il segretario Giuseppe Bellantoni.
EcoJump Messina-Scandone Avellino 82-72
Parziali: 12-12; 28-22 (40-33), 21-23 (61-57), 21-15.
Messina: Lo Iacono 12, Marinelli 17, Vinciguerra 9, Iannicelli 6, Chakir 9, Beltadze 10, Warden 3, Busco 12, Sakovic 4, Cangemi, Contaldo. Coach: Pippo Sidoti.
Avellino: Scanzi 6, Cioppa, Cantone, Ragusa 14, Kmetic 20, Duranti 2, Stefanini 5, Gay 25, Donda, Vitale. Coach: Ciro Dell’Imperio.
Arbitri: Barbagallo di Acireale e Filesi di Chiaramonte Gulfi.





