La Nuova Igea Virtus piega 2-1 in rimonta la Vibonese nel recupero e spera ancora nei playoff, a -2 dalla Gelbison. Una vittoria pesantissima che consente ai giallorossi di mettersi alle spalle il periodo più difficile. Il tecnico Sasà Marra ha commentato in sala stampa: “Era importante in primis per il morale. Dalla penalizzazione in poi questa squadra ne ha subite di tutti i colori. Con la sospensione di partite quando c’era la sosta abbiamo dovuto aspettare tanto tempo per giocarne un’altra. Abbiamo accumulato tanta rabbia, sia prima della Reggina che del Savoia, però la cosa fondamentale era ritornare a vincere”.

Longo, con una spettacolare rovesciata, il match-winner, dopo l’iniziale vantaggio calabrese e il pari di Squillace. “La squadra è purtroppo tra virgolette ancora malata, almeno a livello di risultati, perché sia domenica scorsa con il Savoia che contro la Vibonese non ha fatto male, ma gli episodi vanno storti. Sono contento soprattutto per Longo, che si è messo a disposizione e ci ha fatto vincere la partita. Lui è quello che ha sofferto più di tutti nel ritrovarsi, sono felice sia subentrato e abbia fatto gol”.
La penalizzazione di cinque punti per il caso De Falco è stata un’autentica mazzata per un gruppo che aveva a lungo occupato il primo posto, sognando la promozione. In vista del derby con il Messina di domenica prossima, Marra evidenzia l’aspetto psicologico: “In questo momento sarebbe mentalmente drammatico non fare i playoff per una squadra che, sul campo, non è mai scesa sotto il terzo posto. Dispiace perché abbiamo fatto tanti sacrifici. Non siamo stati bravi a reagire, sia io come allenatore che i calciatori, a trovare quello stimolo in più. Siamo esseri umani, la testa fa tanto, lo vediamo dalla Serie A in giù in tante situazioni. Intanto era vitale vincere e accorciare la classifica. Domenica abbiamo un altro scontro diretto, mancano due giornate e vogliamo chiudere bene davanti ai nostri tifosi, che nonostante il giorno e l’orario non ci hanno lasciati soli. Voglio ringraziarli e spero che riusciremo a gioire ancora davanti a loro”.





