Messina, una sosta per provare a ritrovarsi. Con il Ragusa l’ultima chiamata

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La sosta per le festività pasquali è provvidenziale per il Messina per provare a recuperare un po’ della fiducia perduta. Il momento sul campo è drammatico, con appena tre punti raccolti nelle ultime otto giornate. Il calendario, sulla carta più agevole rispetto ad alcune dirette concorrenti per la salvezza, come la Sancataldese terzultima che precede (+3) i giallorossi, potrebbe rappresentare l’unico alleato in vista del rush finale, in cui sarà fondamentale raccogliere più punti possibili per evitare la retrocessione diretta in Eccellenza e assicurarsi almeno la disputa dei play-out.

Vincenzo Feola
Il tecnico del Messina Vincenzo Feola (foto Paolo Furrer)

Una gara secca che sarebbe meglio affrontare tra le mura amiche del “Franco Scoglio” ma il quintultimo posto è adesso distante sei punti, mentre la permanenza senza spareggi resta a -7 dopo il ko della Vibonese, in attesa dei due recuperi dell’Enna. Nelle ultime giornate sono in programma svariati scontri diretti, che potrebbero abbassare la quota salvezza. Proprio la prossima sfida casalinga con il Ragusa  riveste un’importanza capitale per il gruppo affidato a Vincenzo Feola.

Una vittoria varrebbe doppio, perché ricaccerebbe indietro gli iblei e interromperebbe la crisi di risultati in cui il club è piombato ormai da due mesi, dopo le vittorie con Acireale e Paternò colte a cavallo tra gennaio e febbraio, con Alessandro Parisi in panchina. Dal mercato non è arrivato l’innesto che serviva a centrocampo e tra i volti nuovi hanno trovato continuità soltanto Tedesco, Oliviero, Giardino e Pedicone. In tanti si sono rivelati poco incisivi (dall’atteso Zerbo a Kaprof) mentre c’è chi ha avuto un minutaggio ridotto (Matese, Werner, Bonofiglio) e chi non è mai stato impiegato (Papallo e Sturniolo).

Touré
Il cross di Touré (foto Paolo Furrer)

Ma a pesare è soprattutto il grave calo di rendimento di uomini chiave (De Caro, Garufi, Trasciani) e di tutto il gruppo che aveva invece disputato un grande girone di andata, azzerando in fretta la pesante penalizzazione, con l’esempio emblematico di Touré, che a lungo ha trascinato una rosa allestita in grande ritardo a fine agosto e senza possibilità di particolari alternative. Sono tanti gli elementi in flessione, psicologica più che fisica, con il Messina che neppure dopo il richiamo della preparazione atletica, mai svolta invece in estate, è riuscito a ritrovare smalto e convinzione, smarriti anche per la totale assenza di risultati.

La proprietà rinnoverà la sua vicinanza al gruppo e nella settimana che porterà alla sfida con il Ragusa sono attesi i ritorni in città del presidente Justin Davis e del vice Morris Pagniello, dopo le rispettive missioni lavorative all’estero. Fin qui neppure la settimana di ritiro in Calabria è stata sufficiente per “sbloccare” il gruppo. Il 12 aprile l’ultimo appello, a cui è necessario rispondere. Lo staff medico proverà a recuperare Aprile e Zucco, che stanno svolgendo sedute di terapia e non erano stati convocati per Torre Annunziata.

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