Come era già accaduto dopo i ko con l’Enna (in panchina c’era ancora Alessandro Parisi) e la Nissa, la proprietà del Messina, il direttore sportivo Luca Evangelisti e il tecnico Vincenzo Feola non si sono presentati in sala stampa. A parlare invece l’attaccante Christian Roseti, alla sesta rete stagionale. Il suo ritorno da titolare è coinciso con l’1-0 del momentaneo vantaggio. “Nonostante il gol c’è poco da festeggiare perché abbiamo perso 2 a 1 quando dovevamo invece trovare i tre punti. Ora dobbiamo rifarci subito giovedì tutti insieme, anche se è difficile dimenticare questa delusione. Nel primo tempo abbiamo offerto una prestazione importante ma dopo non siamo entrati in campo il secondo tempo”.

La sosta pasquale imporrà il ritorno in campo già giovedì, a Torre Annunziata contro il Savoia vice-capolista: “Abbiamo subito un’altra prova e dobbiamo farci trovare pronti. Dopo una sconfitta bisogna andare a vincere, anche per fare ricredere i nostri tifosi. Dobbiamo andare a prenderci questi tre punti, perché soltanto con la vittoria possiamo ritrovare fiducia in vista delle partite successive. Ancora mancano cinque giornate, quindi dobbiamo raccogliere più punti possibili”.
A livello personale è una stagione importante per l’ex Cosenza, che aveva già firmato cinque vittorie e quindici punti per l’Acr: “Sto crescendo molto individualmente perché guardo anche chi ho davanti, i più grandi, che rappresentano un esempio e mi aiutano durante gli allenamenti. Poi durante la partita comunque c’è un’altra atmosfera rispetto alla Primavera, ci sono i tifosi, è diverso giocare qui in Serie D davanti a 2-3mila spettatori rispetto appunto a un campionato giovanile”.

A fine gara è esplosa la contestazione del tifo organizzato, che ha colpito Roseti: “Non l’ho vissuta bene, ero molto triste perché voglio vedere gioire i nostri tifosi, tutta la squadra non vuole certo ricevere i fischi dalla propria gente. Dobbiamo andare avanti nel nostro percorso e cercare di andarci a prendere questa salvezza”.
L’attaccante cosentino ha descritto anche la sua rete, nata da un’incomprensione fra la difesa e il portiere ospite Samba Sakho in uscita: “Ho visto il lancio del nostro difensore e poi un’indecisione tra difensore e portiere, ho messo la gamba lì in mezzo e poi è stato facile segnare a porta vuota. Purtroppo è il mio primo gol che non ha portato i suoi frutti in termini di classifica”. Le ultime sei della graduatoria sono state tutte sconfitte ma il blitz della Vibonese a Lamezia allontana la salvezza diretta, adesso a -7.





