Missione salvezza. Dopo la sosta il Messina è pronto a tornare in campo domenica al “Franco Scoglio” contro la Nissa, tra le big del campionato. Da ricucire c’è il gap (-4) dalla zona salvezza diretta per tirarsi fuori dai playout e mantenere la categoria senza pericolose appendici. Il lavoro svolto durante lo stop del campionato induce all’ottimismo il difensore Francesco De Caro: “Sicuramente sono stati giorni utili per recuperare in primis le energie, sia mentali che fisiche. Ci siamo preparati per otto finali che speriamo possano portarci a raggiungere l’obiettivo”.

Sulla vittoria sfumata in extremis contro il CastrumFavara e l’episodio del penalty accordato ai gialloblù il giocatore partenopeo classe 2000, diretto interessato nell’azione, non vuole esprimersi: “Del calcio di rigore preferisco non parlarne, lo hanno giudicato già altre persone, a mio avviso in modo sbagliato. Una volta successo non possiamo tornare più indietro. C’è molto rammarico per i due punti persi, ma non è questo il problema perché non ci fermerà. Ci alleniamo duramente tutti i giorni e ci sacrifichiamo, avendo l’opportunità di sfruttare altre otto partite. Adesso è importante lasciarsi alle spalle quello che appartiene ormai al passato e pensare a fare il massimo nelle prossime gare”.

Da migliore difesa del girone d’andata ai 15 gol incassati sin qui nel ritorno, con un solo “clean sheet”. De Caro prova a dare una spiegazione: “Parlare di metamorfosi è eccessivo. I numeri parlano chiaro, non siamo più gli stessi di prima, ma questo non è un demerito dei ragazzi. Si sa che il girone di ritorno è un campionato a parte, chi cerca di salvarsi e chi di lottare per vincerlo, ogni partita si vive con maggiori responsabilità. Pure noi proviamo più ad attaccare che a difenderci a blocco basso e anche coi cambi di allenatore stiamo assumendo altre posizioni in campo. Magari per questo abbiamo subito più gol, penso sia fisiologico”.

Per invertire subito la rotta e tornare a quel successo che manca dall’1 febbraio (0-1 a Paternò) occorrerà superare un ostacolo non da poco, la Nissa che lotta per il salto di categoria. “Per la noi la vittoria è fondamentale, affronteremo sempre qualsiasi squadra nel medesimo modo, che sia la Nissa o la Gelbison, con la stessa grinta e per lo stesso obiettivo, quello dei tre punti, che sono veramente vitali”.
Primo acquisto estivo dell’Acr, quando c’era il macigno del -14 e una squadra tutta in costruzione, costretta a partire in ritardo rispetto alle rivali, De Caro non smette di credere alla salvezza diretta senza passare dai playout: “Ci credo al 100% sin dal primo giorno che sono arrivato qui, quando eravamo in 40 e ci siamo guardati tutti in faccia per dirci quale fosse l’obiettivo da raggiungere. Oggi rimango dell’idea che lo centreremo al 100%”.

Dalla strepitosa cavalcata nella prima parte con Romano in panchina, al breve interregno di Parisi per arrivare a Feola. Sotto la guida del tecnico campano, ancora a caccia del primo “brindisi” della sua gestione, per completare l’opera iniziata dai predecessori: “Mister Feola ha portato spensieratezza, cerca di non caricarci molto addosso il peso della salvezza. Più spensierati ma concentrati in vista del raggiungimento dell’obiettivo”.
L’ultimo messaggio è rivolto ai tifosi del Messina, verso il rush finale: “A nome di tutta la squadra chiedo ai tifosi di supportarci fino all’ultimo per questa grande impresa che cerchiamo di portare a termine”.





