Garufi: “La salvezza arriverà, in un modo o nell’altro. Domenica partita chiave”

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Una sconfitta che brucia. Il Messina si lecca le ferite, reduce dal passo falso casalingo contro il Sambiase. Un notevole passo indietro a livello di gioco dopo l’1-1 nel derby del “Granillo”, che ha fatto suonare più di un campanello d’allarme. Il capitano Sergio Garufi, ospite ad “Antenna Giallorossa”, su Rtp, non fa però drammi e continua a credere nel raggiungimento dell’obiettivo stagionale: “Siamo convinti che questa salvezza può arrivare, in un modo o nell’altro. Con la sconfitta di domenica siamo precipitati in terzultima posizione, ma restiamo comunque a quattro punti dalla salvezza diretta, con parecchi scontri diretti da giocare. Il prossimo sarà domenica, con il CastrumFavara ci aspetta una partita fondamentale per i risultati che ci sono stati e sicuramente non possiamo sbagliare”.

Garufi
Il colpo di testa di Garufi (foto Paolo Furrer)

Le assenze di Trasciani e Bosia per squalifica e il forfait dell’infortunato Orlando (per cui si teme un lungo stop come è accaduto con Ivan) hanno complicato i piani della squadra di Feola, battuta dall’inzuccata di Colombatti: “Molte volte i cambi sono stati forzati, vuoi per squalifiche o infortuni che avvengono durante le settimana o appena prima della partita. Quando succedono queste cose chi viene chiamato in causa deve farsi trovare pronto e non è semplice. A nove giornate dalla fine il margine d’errore è adesso vicino quasi allo zero. Dobbiamo fare più punti possibili, a prescindere dall’avversario che incontriamo. Dalla Nissa in giù, qualunque sia l’avversario, dobbiamo metterci in testa che il risultato è soltanto uno”. 

Garufi
Garufi in azione contro l’Athetlc Club Palermo

Eppure il pari di una settimana prima al cospetto degli amaranto, nella sfida più sentita del campionato, lasciava ipotizzare ben altro viatico. “Sono tutte partite diverse – spiega il centrocampista -. Magari la Reggina può avere un peso specifico maggiore, inoltre era un derby, appuntamento che si prepara da solo. Sapevamo che il Sambiase era una squadra difficile da affrontare, difende in modo diverso rispetto alla Reggina che voleva vincere e per questo ci lasciava più spazi. Loro, anche con il predominio del possesso specie nel primo tempo, invece non concedevano varchi, avendo soprattutto dei centrali esperti che riuscivano a gestire la situazione. Il gol a fine primo tempo ha cambiato decisamente la partita. Nel secondo, tolta qualche ripartenza, loro non hanno creato molto, mentre noi abbiamo provato su qualche piazzato e con dei traversoni a cercare di portare a casa il pareggio. Le occasioni le abbiamo avute, purtroppo non siamo riusciti a sfruttarle”.

Garufi
Garufi riparte (foto Paolo Furrer)

L’Enna ha un match da recuperare con l’Athletic Club Palermo e a parte la Vibonese non restano altre formazioni da mettere nel mirino per risalire dalla zona calda. Per evitare i playout (gara secca sul campo della miglior classificata) al Messina servirà adesso quasi un’impresa: “La quota salvezza è sempre a 39-40 punti, spero di poterci arrivare tranquillamente. Abbiamo vari scontri diretti, su tutti CastrumFavara, Ragusa e Vibonese. Questa squadra, non va mai dimenticato, ha giocato due campionati. Il primo lo abbiamo vinto azzerando il -14 di penalizzazione ed era anche il più difficile, adesso nel secondo stiamo cercando di scalare posizioni in classifica, partita dopo partita. Non è semplice a livello mentale. La partita chiave? La prossima, abbiamo la possibilità di rilanciarci dopo la sconfitta e dare un segnale. Dopo un ko la squadra ha sempre reagito nella prestazione e nel risultato, dobbiamo essere concentrati per domenica”.

De Caro e Garufi
De Caro e Garufi pressati dal Savoia (foto Paolo Furrer)

Infine la valutazione del capitano su mister Feola, che ha sostituito Parisi: “Anche se è arrivato soltanto da due settimane ci ha portato entusiasmo, grinta e l’aggressività che lo contraddistinguono per cercare di affrontare il rush finale nel migliore dei modi. Ogni allenatore ha il suo modo di interpretare le partite. Serve tempo anche se non ne abbiamo più così tanto. In queste nove gare dobbiamo fare il massimo, le squadre sono tutte lì agganciate e ogni giornata può fare la differenza”.

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