La migliore difesa del campionato, quella del Messina, contro il terzo migliore attacco, tra le armi dell’Igea Virtus. Senza penalizzazione, al “Franco Scoglio” andrebbe in scena un big-match con vista promozione, tra l’Acr che vede la salvezza finalmente a portata di mano e i barcellonesi che rappresentano la principale sorpresa, anche se il mercato estivo è stato significativo ma le big più accreditate alla vigilia erano Nissa, Savoia e Reggina.

Buone notizie per Pippo Romano, che recupera Orlando in difesa e può contare su Roseti in avanti, il migliore marcatore insieme a Touré. La sfida per i peloritani è proprio quella di pungere maggiormente in attacco (soltanto cinque i gol tra le mura amiche), in quella che dovrebbe essere l’ultima sfida senza rinforzi. Lunedì è atteso infatti l’ok della Figc al trasferimento del titolo sportivo del “vecchio” club al nuovo A.C.R. 1900 a trazione australiana e il nuovo direttore sportivo Luca Evangelisti potrà assicurarsi un paio di innesti in attacco.
I pregi, tanti, e i difetti, inevitabili per una squadra a corto di fiato per le rotazioni molto ridotte, sono ormai noti. Il Messina vuole bissare l’impresa nel precedente derby con la Reggina per chiudere al meglio un 2025 sofferto, in cui la rotta è stata comunque raddrizzata e il futuro sembra finalmente meno nebuloso. Assorbita anche l’amarezza per l’addio del ds Giovanni Martello, il principale artefice del miracolo giallorosso insieme a mister Pippo Romano, rimasto in sella dopo l’iniziale sbandamento.

L’Igea si presenta a Messina con un altro grande ex, Vacca, fresco di firma dopo l’addio alla Nocerina di Cocchino D’Eboli. Pesa però l’assenza di Maltese, faro della retroguardia, squalificato. Sasà Marra, per cui non è una partita come le altre, proverà a difendere la vetta dal ritorno di Savoia e Nissa, mentre il Milazzo – altra rivelazione del torneo e prossimo avversario del Messina nel secondo derby consecutivo – farà visita alla Reggina.
Tante le frecce nell’arco dei barcellonesi, anche se Samake, dopo gli otto gol in avvio di stagione, non segna da ottobre ed è reduce da un infortunio e una squalifica. Tra gli uomini chiave ci sono gli ex Sant’Agata Calafiore, Cicirello e Squillace, anche lui già protagonista a Messina in C, mentre Longo, dopo le 16 reti del 2023/2024, non è ancora riuscito a sbloccarsi dopo il ritorno nella sua Barcellona. La sfida promette insomma emozioni e interesse.

Questi i convocati dell’Acr Messina. Portieri – Gennaro PADUANO (2003), Andrea SORRENTINO (2004). Difensori – Lorenzo BOSIA (2004), Francesco DE CARO (2000), Yakelej IVAN (2007), Giulio ORLANDO (1995), Daniele TRASCIANI (2000). Centrocampisti – Alessio APRILE (2005), Stefano BOMBACI (2006), Carlo CLEMENTE (1998), Matteo FRAVOLA (2006), Sergio Agatino GARUFI (1995), Bruno MAISANO (2007), Francesco SAVERINO (2001), Marko TESIJA (1992), Emanuele ZUCCO (2004). Attaccanti – Angelo AZZARA (1996), Giuseppe ELIA (2005), Christian ROSETI (2006), Christian ROSETI (2006), Isyakha TOURE (2001).





