Quintieri: “Messina-Igea? Un pari con gol di Roseti. Meritano altre categorie”

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Parola di doppio ex. Il giramondo Simone Quintieri, che ha giocato in Asia e in America ma anche a Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, seguirà dal vivo la sfida tra Acr e Igea Virtus. Nel Longano una tappa fugace ma significativa: “Era la Seconda Divisione 2009-2010 e la società viveva una situazione anomala. Segnai subito tre gol in tre partite, l’ultimo su cross di Totò Cocuzza, contro Melfi, Lodigiani e Siracusa, dove vincevamo con il mio gol fino al 75’: poi loro sono andati in Prima Divisione. Era una C molto competitiva, che ho giocato anche con il Lumezzane”. 

Simone Quintieri
Simone Quintieri a Barcellona si presentò con tre gol in tre gare (foto Puccio Rotella)

I giallorossi del Longano sono l’inattesa battistrada: “Faccio i complimenti ad Agatino Chiavaro e Sasà Marra per il gran campionato. Di Barcellona ho un bel ricordo, con tifosi caldi, come capita spesso al Sud. Il club potrebbe tranquillamente stabilizzarsi in Lega Pro. Un pronostico per domenica? Che vinca il migliore anche se spero in un pari con un gol del mio concittadino Christian Roseti. Vedrò la partita accanto ai suoi genitori”.

Quintieri è originario di Terranova da Sibari, il centro cosentino in cui è nato l’attaccante che ha già garantito nove punti al Messina grazie alle reti decisive con Reggina, CastrumFavara e Vigor Lamezia: “Lo conosco da quando era piccolo, sta facendo molto bene. Gli dico sempre che l’importante non sono i tre gol. Deve crescere quotidianamente, la D è un campionato formativo e lui è un ragazzo che ha mentalità. Nel calcio moderno dove non arrivi con determinate qualità puoi sopperire con la testa. Lo apprezzo tanto. Spero possa arrivare in doppia cifra, sarebbe un grande trampolino di lancio verso la C”.

Simone Quintieri
Simone Quintieri in ritiro con il Messina nel 2010

A Messina per Quintieri il tempo di un ritiro estivo nel 2010 con Di Mascio presidente e Capuano allenatore, in attesa di un ripescaggio che non si concretizzò, e poi l’avventura da vice di Zeman durante la presidenza Sciotto nel 2019-2020: “Con Eziolino dovevamo ripartire dalla C, con Karel ho potuto vivere una grande piazza. Noti subito che non può restare in questa categoria. C’è grande seguito della gente, lo vedi perfino nei bar. È inspiegabile che navighi in cattive acque da così tanti anni. Proprio nell’Acr ho conosciuto il calcio da un altro punto di vista, era il primo anno come secondo. Poi ho preferito prendere il titolo di direttore sportivo”.

Per ripartire occorreranno investimenti adeguati: “Messina fa rima con emozioni e sorrido perché in inverno non ho mai dovuto indossare una giacca. Al di là delle battute, il clima ottimale può incidere nella scelta di un giocatore anche se ovviamente ci vogliono le società forti”.

Simone Quintieri
Simone Quintieri dopo il corso da direttore sportivo

Quintieri sarà ospite di Pagniello, che conosce da anni: “Spero che Morris possa condurre il club verso la B, la categoria che compete a Messina. È un professionista navigato, che sa come fare calcio. Con Davis si sono esposti tanto, possono ridare valore a questa piazza. I derby rappresentano due partite fondamentali”.

L’ex attaccante cosentino ha giocato ovunque, dalla Germania a Israele. Le esperienze più felici sono anche le più esotiche: “In Kuwait i contratti più ricchi, il loro dinaro è una moneta fortissima. Sono stato il primo italiano a sbarcare lì e questo mi ha garantito credibilità e contatti. Vogliono creare una Liga simile a quella dell’Arabia Saudita, da cui sono distanti soltanto un’ora. Stanno investendo tanto, il calcio va in questa direzione. Hanno voglia e fame di emergere”.

Simone Quintieri
Simone Quintieri in azione in Indonesia. Il vice di Zeman è un autentico giramondo

Un’altra avventura significativa in Indonesia: “La metto al primo posto, un’esperienza davvero formativa. Ho trovato grande calore del pubblico e passione per il calcio. Sono convinto che si qualificheranno a un Mondiale e non a caso avevano ingaggiato Patrick Kluivert come ct. Il portiere della Cremonese Emil Audero è la loro stella. Stanno crescendo tanto, ormai trovi gente forte ovunque mentre in Italia abbiamo tante difficoltà”.

L’ex allenatore del Messina Giacomo Modica, un altro allievo di Zeman, sta ottenendo risultati importanti alla guida dell’Hamrun Spartans a Malta, altra tappa della carriera di Quintieri: “Chi ha fatto calcio alla fine fa la differenza, è un valore aggiunto. Ci sono troppi direttori e mister che non hanno mai giocato o scuole calcio nate per fare business e non per insegnare. I responsabili devono avere studiato e avere frequentato determinati contesti, non improvvisarsi”.

Zeman e Quintieri
Karel Zeman e Simone Quintieri al Messina nel 2019-2020

Quintieri ne fa una questione di filosofia: “Deve tornare a contare la meritocrazia. Bisogna credere nei giocatori e negli allenatori anche se non arrivano subito risultati. Giovanni Sartori è il migliore ds perché ha giocato. Il calcio è come la scuola, ci sono ruoli da rispettare. Continuo a credere che bisogna scegliere con gli occhi e non soltanto con l’informatica e gli algoritmi”.

L’ex Messina e Igea è legato da una solida amicizia con Alessandro Del Piero, leggenda della Juventus e campione del mondo con l’Italia nel 2006: “Ci sentiamo spesso. Ho seguito per anni a livello di preparazione il nipote Lorenzo, che si sta riprendendo dopo la rottura del crociato e vuole dimostrare il suo valore. Il figlio Tobias ha qualità importanti ed era con me a Sanremo, dove però mi sono dimesso per incomprensioni sportive e caratteriali con la dirigenza”.

Simone Quintieri
Simone Quintieri e Alessandro Del Piero in Indonesia

Le altre tappe da dirigente sia al Nord che al Sud: “A Pordenone in B ero project manager, poi sono stato consulente di Matteo Lovisa alla Juve Stabia. Un rapporto stretto con un ds che sta facendo benissimo, tra i cadetti dopo l’impresa in C”. 

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