Adella: “Il Gioiosa sta onorando Leo Scaffidi. Grande orgoglio, pubblico maturo”

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Non vuole fermarsi il Gioiosa, che dopo i successi interni con Giarre e Rosmarino ha piazzato il primo colpo esterno della stagione in casa del Melilli. Prestazioni convincenti per i ragazzi di Mirko Silvestri, che dopo la tragica scomparsa dell’allenatore in seconda Leo Scaffidi, avvenuta l’1 ottobre scorso, hanno trovato la forza per catapultarsi sul campionato con la voglia di onorarne la memoria. Sabato ci sarà l’atteso derby con la Nebros, protagonista di un inizio di campionato avaro di punti, soprattutto per via di un calendario impegnativo.

Gioiosa
L’esultanza di Joseph Cervello

A commentare l’ottimo momento dei biancogranata ci pensa il direttore generale Davide Adella: “Non era facile rialzarsi dopo il momento buio che abbiamo vissuto ma ritornare a dare il massimo per la maglia era l’unico modo che avevamo per onorare al massimo la memoria di mister Scaffidi. Naturalmente la società è stata molto vicina sia allo staff tecnico che alla squadra, composta da molti giovani. Tutti quanti hanno dimostrato un forza incredibile: avevamo messo in conto un contraccolpo psicologico, nonostante tutto i ragazzi hanno mostrato un grandissimo orgoglio”. 

Alle porte c’è il derby con la Nebros, nel quale il Gioiosa vuole dimostrare di essere in stato di grazia: “Innanzitutto mi piace pensare che sarà una festa per l’intero comprensorio. I rapporti tra le due società sono buoni ma la cosa importante è che questa partita dimostra che con programmazione e organizzazione si può fare calcio di qualità anche nei piccoli centri. Loro sono un’ottima squadra, la classifica non gli rende onore ma per ora lascia il tempo che trova. È ancora presto, il campionato è iniziato da appena un mese e mezzo, può davvero succedere di tutto”. 

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Una parata di Sebastiano Paterniti

Il fattore campo ha inciso positivamente anche per Adella, considerato il ritorno allo stadio Comunale dopo i lavori di ammodernamento: “Avere potuto ridare ai ragazzi e ai tifosi una casa è stato fondamentale. Dall’anno scorso attorno a noi c’è grande entusiasmo e viverlo nel nostro stadio non ha prezzo. Questo ha dato una marcia in più anche ai ragazzi. C’era il sospetto che i più giovani potessero avere qualche timore, invece hanno mostrato da subito grande personalità così come il pubblico ha avuto grande maturità nel capire che la squadra è composta da giovani che vanno aiutati e incitati”. 

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