Il Messina ha ancora una volta dovuto fare di necessità virtù ma in trasferta è arrivato l’ottavo punto in quattro partite, anche grazie all’ottavo gol messo a segno, a fronte dell’unico – pesantissimo – arrivato in casa, nel derby dello Stretto vinto contro la Reggina. La penalizzazione è praticamente azzerata, con 13 punti raccolti a fronte dell’iniziale -14. La salvezza sembra a portata di mano per un gruppo che ha saputo esaltarsi, a dispetto dell’iniziale scetticismo e dell’evidente ritardo di condizione, che si sta fronteggiando sul campo.

Il tecnico Pippo Romano, ai microfoni di Radio Studio 55, ha evidenziato che l’assenza di una prima punta, aggravata dall’infortunio di Roseti nel corso del riscaldamento, ha ulteriormente cambiato le strategie offensive in corso d’opera: “Non riuscivamo a impensierirli fisicamente e quindi abbiamo dovuto attaccare gli spazi con giocatori veloci. Non lo abbiamo fatto in modo costante ma abbiamo meritato l’1-1. Abbiamo sempre cercato di giocare e sopperito all’assenza di riferimenti di peso. Ci credevo fino alla fine”.
Il Sambiase ha condotto le danze per quasi tutta la gara ma si è fatto sorprendere in pieno recupero da Elia e Touré, alla terza rete in quattro gare esterne: “Loro a parte il gol hanno avuto poche occasioni, pur essendo in casa. Gli abbiamo lasciato soltanto una ripartenza e l’1-0 era evitabilissimo perché in tre contro uno, su un fallo laterale a nostro favore, potevamo chiuderlo meglio”.

Adesso c’è grande attesa per il cambio al vertice della società, con il nuovo presidente Justin Davis e il vice Morris Pagniello attesi in città venerdì 24 ottobre, alla vigilia del match con il CastrumFavara: “Siamo fiduciosi. La nuova proprietà ci può dare stabilità, in settimana arriveranno e li conosceremo. Non ci abbiamo ancora parlato. Sono una realtà seria, faranno il bene del Messina, per la città e i tifosi. Avremo così modo di programmare il futuro”.
Romano loda ancora una volta la sua squadra: “Un gruppo importante, formidabile in questa situazione. Giocare per il Messina, una gloriosa società, garantisce entusiasmo e motivazioni. La squadra è nata nelle difficoltà e sta sviluppando una tempra importante. Restiamo umili e affamati, siamo un Messina operaio, che si è lasciato alle spalle le vicissitudini societarie”.





