Il “nuovo” Acr Messina va costituito entro fine mese: sarà una Ssd a r.l.

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Sono costanti i contatti tra la nuova proprietà del Messina e il legale Raimondo Adamo, che coordina il pool di legali, commercialisti e consulenti al lavoro per definire i passaggi amministrativi successivi all’aggiudicazione del ramo d’azienda del “vecchio” Acr, dopo l’asta dello scorso martedì.

Racing City Group
Morris Pagniello in Messico nel 2023

Le nove ore di fuso orario non aiutano ma il Ceo di Racing City Group e Global Capital Justin Davis e il socio Morris Pagniello, che comunque hanno avuto varie call con i loro punti di riferimento sul territorio, anche quando in Australia era piena notte. Proseguono le interlocuzioni con la curatela fallimentare, che formalmente resterà in carica fino al 10 novembre, anche se la gestione sportiva è di fatto già in capo alla nuova compagine.

Che entro quindici giorni dall’asta dovrà versare i 150mila euro residui dopo la cauzione da 50mila corrisposta in precedenza, per consentire la prosecuzione dell’esercizio provvisorio. Il nuovo bonifico dovrebbe arrivare già nel weekend. Entro due settimane va anche costituita la nuova società, con sede nel Comune di Messina, e versato il relativo capitale sociale. Con ogni probabilità la forma giuridica sarà una Ssd a responsabilità limitata.

Acr Messina
Il logo dell’Acr Messina (foto Giuseppe Zanghì)

I regolamenti non consentono di riproporre, almeno inizialmente, l’identica denominazione della precedente società ma l’obiettivo è quello di “garantire l’identità” e quindi con ogni probabilità sarà mantenuto l’acronimo “Acr Messina”. Come in occasione di precedenti ripartenze, quando nacquero l’Ac Rilancio e l’Ac Rinascita, si percorrerà una soluzione simile, in attesa del dialogo con la Società Cooperativa Calcio Messina, che ha chiesto la registrazione del marchio appartenuto in precedenza a società di riferimento di Pietro Lo Monaco e Pietro Sciotto.

I consulenti di Davis e Pagniello hanno sollecitato Figc e Lega sul tema dell’escussione della fideiussione da 350mila euro della precedente proprietà, valida fino a fine mese. L’ottenimento di questa somma dimezzerebbe il debito sportivo ereditato da Aad Invest Group, che passerebbe da 640mila a 290mila euro. In tal caso anche la garanzia economica richiesta al Racing City Group in cambio del trasferimento del titolo sportivo dovrebbe coprire un importo molto più basso.

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