Il tecnico Pippo Romano ha potuto esordire sulla panchina del Messina soltanto alla quinta giornata, dopo i ritardi nel tesseramento e le due giornate di squalifiche rimediate a Licata. “È normale che quando fai la prima in casa, in panchina, davanti al tuo pubblico, c’è sempre un pizzico di emozione, però tutto passa velocemente perché ti devi proiettare e concentrare sulla gara. Ora pensiamo alla partita di Enna”.

Il club vive settimane particolari per la situazione societaria: “In verità noi ci pensiamo poco. Viviamo e lavoriamo dentro il campo e siamo fiduciosi perché crediamo che Messina per blasone e storia non possa assolutamente sparire dal calcio. Credo che ci sarà gente interessata, me lo auguro con tutto il cuore. Poi quello che verrà ci prenderemo”.
Una svolta societaria consentirebbe peraltro di completare la rosa, dopo la partenza di Reis e un mercato effettuato in tutta fretta, a ridosso del via del torneo: “Necessitiamo di mettere ancora qualcosa dentro per uscire da questa classifica. La speranza è che entri una nuova proprietà forte, che ci dia la possibilità di fare mercato e una squadra più esperta. Abbiamo tre o quattro over navigati però la maggior parte della rosa è molto giovane, per cui necessitiamo di gente che conosce la categoria e che sappia prendere la squadra per mano nei momenti difficili”.

Con il Paternò non è bastato neppure un cambio di modulo, anche per le note difficoltà di un reparto avanzato a cui non bastano gli ispirati Touré e Azzara: “Abbiamo cambiato e ci siamo schierati con il 3-4-3, abbiamo cercato di spingerci in avanti mettendo due centrocampisti offensivi a fare i mediani, però non abbiamo concretizzato a dovere”.
C’è attesa per il derby con la Reggina in un girone equilibratissimo: “Tutti pensavano che con il Paternò sarebbe stata una partita facile, abbordabile, ma si è dimostrata complicata mentre Acireale si è rivelata molto più agevole delle previsioni. È chiaro che il livello della Reggina come budget e organico è superiore al nostro però con orgoglio e cattiveria agonistica si può sempre fare risultato. Noi ci proveremo sempre”.





