Igea, Calafiore: “Siamo un gruppo vero. Dobbiamo rendere orgogliosi i tifosi”

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Il centrocampista Claudio Calafiore è uno dei leader dell’Igea Virtus, attesa dall’esordio, nel derby con il Milazzo di Coppa Italia. “Finalmente siamo al primo appuntamento ufficiale. Lavoriamo già dal 24 luglio tutti insieme, squadra, staff e società, prima in ritiro a Randazzo, adesso a Barcellona. È chiaro che più ci si avvicina al campionato più dobbiamo trasformare quello che è stato il lavoro duro e pesante del ritiro”. 

Igea Virtus
Una formazione dell’Igea Virtus (foto Francesco Straface)

La squadra dovrà mostrare maggiore brillantezza rispetto alle ultime uscite in amichevole con Messana e Nebros: “Stiamo lavorando adesso su distanze più brevi e cercheremo di farci trovare pronti domenica. In questo momento è chiaro che non ci sarà il 100% della forma fisica, ma un’Igea che non lesinerà energie e darà tutto per raggiungere il massimo risultato”. 

Con il Milazzo non è una sfida come le altre: “Ai nostri tifosi possiamo promettereil massimo impegno e il sangue agli occhi per questa maglia. Sappiamo che per noi, per loro, per tutti è un derby importante, sentito, che va onorato con la massima dedizione. Il Milazzo ha dimostrato di essere una squadra abbastanza tosta per la categoria, non a caso ha fatto subito risultato alla prima di Coppa contro l’Athletic Palermo”. 

Igea Virtus
Claudio Calafiore gestisce un possesso (foto Salvo Miano)

Il mese di preparazione è servito per plasmare lo spogliatoio: “Siamo una vera famiglia, un gruppo vero. Questa squadra è composta da gente importante per la categoria e da giovani che hanno dimostrato sin da subito di essere mentalizzati e di volere raggiungere tutti insieme un obiettivo, che è vincere le partite di domenica in domenica. Siamo riusciti a creare è qualcosa di bello, è normale che ora dobbiamo dimostrarlo sul campo”. 

L’auspicio è che il “D’Alcontres” torni quello degli anni d’oro: “Abbiamo avuto il piacere di risentire per la presentazione il calore del pubblico, che Barcellona riesce a trasmettere. Quella sera con i miei compagni avevamo i brividi e non vediamo l’ora di scendere in campo con la tifoseria che ci sostiene, il famoso dodicesimo uomo in campo. Ci aspettiamo di vederli sugli spalti perché ci hanno trasmesso tanto e la nostra promessa è di sudare questa maglia fino all’ultimo secondo di ogni partita per renderli orgogliosi di noi”. 

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