L’Acr Messina si iscrive in D. La gestione e le quote ad un nuovo gruppo?

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L’Acr Messina va verso la regolare partecipazione al prossimo campionato di serie D. Dopo l’autorizzazione del Tribunale, in mattinata infatti il socio di minoranza Pietro Sciotto ha completato il versamento dei circa 475.000 euro necessari per saldare stipendi e contributi arretrati ai tesserati, maturati nel corso della stagione da novembre 2024 a maggio 2025.

Tribunale
Il Tribunale di Messina

È attesa la conferma della Lega Nazionale Dilettanti, il parere della Covisod arriverà entro il 16 luglio. Ad affiancare Sciotto c’erano i rappresentanti di un potenziale gruppo acquirente, che avrebbe supportato l’attuale proprietà con una fideiussione a garanzia dei pagamenti, che dovevano essere effettuati dagli attuali soci considerata la procedura fallimentare in atto. All’orizzonte adesso ulteriori novità. La gestione tecnica del club potrebbe passare infatti ai nuovi soggetti.

Da definire le modalità (una scrittura privata o un contratto preliminare) con le quali potrebbero inizialmente affiancare Sciotto e l’Aad Invest Group. Un eventuale passaggio notarile del 100% delle quote sarà possibile soltanto in seguito alla sentenza del prossimo 10 settembre. Tra due mesi infatti il Tribunale si esprimerà sulla richiesta relativa ad una composizione negoziale della crisi e ad un eventuale concordato preventivo, utile per abbattere i debiti residui con i fornitori.

Curva Sud
La Curva Sud gremita nel playout con il Foggia (foto Paolo Furrer)

Ogni operazione di compravendita è insomma condizionata all’accettazione del piano di riqualificazione aziendale da parte di Palazzo Piacentini. Il club dovrebbe contestualmente essere trasformato da una Srl ad una Ssd, una forma giuridica più diffusa tra i Dilettanti. Bisognerà pianificare una serie D in salita, con un pesante handicap di 14 punti di penalizzazione, comminati proprio per i ritardi accumulati nei mesi scorsi.

Sarebbe bastato probabilmente onorare la scadenza di metà febbraio per evitare il -4 in classifica e il fattore campo avverso nei playout. L’Acr Messina poteva essere ancora in C e invece ripartirà dalla D con una stagione già condizionata in partenza e nuovi dubbi sul suo tormentato futuro. Al gruppo acquirente che ha bussato alle porte del club il gravoso compito di affrontarli, attenuandone le conseguenze.

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