Sono settimane di meritato riposo per la Polisportiva Gioiosa, arrivate al termine di una stagione lunga, complicata ma entusiasmante, culminata con la storica salvezza in quinta serie. È anche arrivato un prestigioso riconoscimento, il Diploma di Benemerenza ricevuto a Roma dal presidente Andrea Cultrona, da parte del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina e dal presidente della Lega Dilettanti Giancarlo Abete, per via dei 50 anni della società biancogranata.

Inevitabile la commozione del numero uno del Gioiosa: “Un ringraziamento va a tutti i giocatori, dirigenti, presidenti e sponsor che in questi 50 anni ci hanno permesso di raggiungere risultati importanti. Tra questi lo storico approdo in Eccellenza e la salvezza appena conquistata, che ci consentirà di giocare ancora in questa categoria. Un grazie anche a tutte le Amministrazioni Comunali che ci hanno sostenuto in tutto questo tempo”.
Adesso settimane cruciali per incontrare tutti gli sponsor e stabilire il budget per la prossima stagione. L’attaccamento e il sostegno ricevuto dal territorio negli ultimi dodici mesi sono stati una componente fondamentale per il raggiungimento della permanenza e non c’è alcuna intenzione di interrompere il feeling che si è creato tra società, squadra e tifosi. Anche perché nel prossimo campionato il Gioiosa tornerà nel suo stadio dopo “l’esilio” a Gliaca di Piraino.

Procedono a gonfie vele i lavori allo stadio Comunale, che dovrebbero essere ultimati entro metà agosto. Ci saranno dunque un nuovo manto erboso, spogliatoi ammodernati e un impianto elettrico adeguato. Il Gioiosa potrà così tornare fra le mura amiche già in vista degli impegni di Coppa Italia. Sul fronte dello staff tecnico le certezze si chiamano Francesco Marino e Mirko Silvestri. Il primo ha affiancato il direttore sportivo Salvatore Migliosini: il suo lavoro è stato apprezzato e non è da escludere un ruolo da direttore generale.
Presto la società inizierà a muoversi sul mercato per capire chi raccoglierà il testimone del dirigente ennese, che ha salutato all’indomani della fine del campionato. L’altra certezza è il tecnico Silvestri, autentico protagonista dell’ultima stagione, in cui ha dovuto far fronte alle continue variazioni della rosa a campionato in corso, necessarie per trovare un assetto dopo il ripescaggio arrivato lo scorso agosto, che ha catapultato il Gioiosa per la prima volta in Eccellenza, con la necessità di adeguarsi ad una categoria sconosciuta dovendo colmare anche il ritardo accumulato nei confronti delle dirette concorrenti già al lavoro. Nonostante tutto il Gioiosa ha sempre avuto un’identità tattica molto chiara, riuscendo ad esprimere anche un calcio gradevole senza mai essere seriamente invischiato nella lotta per non retrocedere.





