Minacce e intimidazioni ai vertici del Foggia, 4 arresti e 52 Daspo

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Una campagna estorsiva con intimidazioni volte a determinare una cessione forzata della società Calcio Foggia – la squadra rossonera ha appena ottenuto la salvezza ai playout di Serie C a spese del Messina – per un valore inferiore a quello di mercato sarebbe stata messa in atto da un gruppo di ultras diretta espressione della criminalità organizzata locale. Lo riporta l’Ansa. E’ quanto accertato da indagini condotte dalla procura distrettale antimafia di Bari che hanno portato all’esecuzione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria nei confronti del club, all’arresto di quattro persone ritenute responsabili di tentata estorsione nei confronti del presidente della società e all’emissione di 52 Daspo.

In particolare gli arresti sono stati fatti dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia barese nei riguardi di quattro persone accusate di tentata estorsione in danno del presidente del Calcio Foggia 1920, Nicola Canonico. La lunga campagna di intimidazione e di azioni violente era diretta a costringere il titolare della società sportiva a dimettersi e a cedere il controllo della società, in seguito al suo rifiuto di affidare di fatto a quei medesimi gruppi i servizi di gestione del sistema delle sponsorizzazioni e degli accrediti per l’ingresso allo stadio, oltre che il controllo di assunzioni e rapporti professionali all’interno della società sportiva. Nell’ambito delle indagini sono stati sventati due attentati incendiari ad autovetture in uso ai vertici del Foggia.

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