Dopo una seduta mattutina in città il Messina è partito alla volta della Calabria, come avviene ormai regolarmente per le trasferte da gennaio, da quando è stato avviato il nuovo corso tecnico. Il 2025 lontano dallo Stretto è stato sicuramente più positivo rispetto al 2024, con le vittorie a Foggia, Giugliano e Taranto (poi cancellata dall’estromissione dei pugliesi) e i pareggi a Benevento, Cava dei Tirreni e Caserta. La rifinitura è in programma sul manto in erba naturale di Rende, ad un passo da Cosenza.

L’obiettivo è cercare di preparare al meglio una sfida che vale una stagione e forse anche di più, considerata la crisi societaria di Messina e Foggia, che soltanto mantenendo la serie C potrebbero sperare ancora di attrarre acquirenti prima della fatidica scadenza di inizio giugno. Sul fronte formazione sono da escludere stravolgimenti anche se qualcosa potrebbe cambiare dalla cintola in su, con lo sgusciante Francesco Dell’Aquila che si candida ad una maglia da titolare.
Improbabile una partenza dal primo minuto degli esterni difensivi Bright Gyamfi e Gabriele Ingrosso: il primo non è ancora al top, il secondo ha giocato appena 45 minuti nelle ultime dieci gare. Per il resto tante opzioni, soprattutto nel reparto offensivo, chiamato a pungere maggiormente rispetto al match dell’andata, disputato di fronte ad un grandissima cornice di pubblico e condizionato dalla tensione e dall’elevatissima posta in palio. Il Comune di Messina, con uno sforzo organizzativo ed economico di non poco conto, ha allestito un maxi-schermo al “Franco Scoglio” per la diretta televisiva del match di ritorno in programma al “Pino Zaccheria” di Foggia.

La trasferta è vietata e i consiglieri comunali e tanti appassionati avevano auspicato la visione pubblica del match. Le registrazioni gratuite sul portale postoriservato.it proseguono nonostante qualche timore per il meteo e le possibili piogge e la risposta tiepida del tifo organizzato. I club non si sono mobilitati perché contestano l’impegno dell’Amministrazione sul fronte calcio, giudicato insufficiente negli ultimi mesi, caratterizzati dalla discussa cessione operata dalla famiglia Sciotto all’Aad Invest Group.
Non è una novità e gli ultimi volantini diffusi dalla Curva Sud erano stati durissimi nei confronti della proprietà e della politica, ma un’affluenza ridotta sarebbe una sconfitta per tutti, anche perché questa volta la macchina organizzativa non ha lesinato impegno e dopo gli iniziali malumori si è deciso di aprire l’evento a titolo gratuito. Fermo restando che la priorità va al campo e al risultato, con il Messina obbligato a vincere. Il Foggia sarebbe salvo anche in caso di pareggio grazie al migliore piazzamento al termine di una stagione regolare tormentata, che i peloritani hanno chiuso però con quattro vittorie in cinque gare. A dispetto della latitanza societaria, alimentando un sogno salvezza che adesso è distante novanta minuti.





