Amaro epilogo nello spareggio play-out per il Sant’Agata, che ha condotto fino all’88esimo, subendo sui titoli di coda il 2-2 che ha consentito all’Acireale di salvarsi grazie al migliore piazzamento in campionato al termine di due tempi supplementari. Un match che è la fotografia di una stagione in cui svariate volte i biancazzurri non sono stati capaci di mantenere un vantaggio. L’esclusione in extremis dell’Akragas e i sei punti persi hanno poi condannato la formazione di Emanuele Ferraro alla penultima posizione.

Dopo tre stagioni esaltanti, vissute costantemente in zona play-off, il Sant’Agata retrocede quindi in Eccellenza nel modo più crudele, dopo il cambio di proprietà in estate, che però ha presto tolto certezze, con una crisi economica che ha originato svariate partenze a stagione in corso, indebolendo la formazione allora affidata ad Ezio Raciti. Poi il nuovo corso tecnico, con alcuni innesti rivelatisi provvidenziali e i recenti successi esterni sui campi di Locri (retrocesso al pari del Licata) e del Castrumfavara che hanno consentito di giocarsi tutto nel play-out.
Il Sant’Agata ha accarezzato il sogno di una miracolosa salvezza per oltre un’ora. Al 22′ infatti il solito Giovambattista Catalano ha firmato su punizione l’ennesima perla della sua esperienza in biancazzurro, spendendo il pallone sotto l’incrocio da posizione defilata. Nona rete in una stagione caratterizzata anche da 15 assist. Nella ripresa anche il raddoppio di Danilo Abbate, proprio sugli sviluppi di una punizione di Catalano, dà l’illusione di avercela fatta agli ospiti. Per l’ex Igea Virtus è la terza marcatura in appena dodici presenze.

Ma i confusi assalti dell’Acireale cambiano la storia del match ad un quarto d’ora dal termine, quando Vasil riaccende le speranze dei 1.500 spettatori presenti. I granata la riacciuffano all’88’ con Mokulu. Poi il Sant’Agata, che aveva anche sostituito Catalano, non ha la forza per tornare a pungere nei due tempi supplementari, in cui perde anche Nunzi per espulsione. Una delusione atroce per gli ospiti, che avevano interpretato meglio la sfida e devono salutare la serie D dopo l’ennesima rimonta subita.
Acireale-Sant’Agata 2-2 dopo tempi supplementari
Marcatori: 22’ pt Catalano (S), 10’ st Abbate (S), 31’ st Vasi (A), 45’ st Mokulu (A).
Acireale: Zizzania, Piccolo (30’ st Di Mauro), Petta, Paglia (14’ st Romano), Dampha, Damcevski (1’ st Vasil), Andressi (1’ st Nardo), Iuliano, Santovito, Mokulu, Capogna (14’ st Sueva). In panchina: Di Paola, Manoni, Marchetti, D’Angelo. Allenatore: Gianluca Russo.
Sant’Agata: Cannizzaro, Brugaletta, Catalano (47’ st Iuculano, 10’ 1’ pts Valentini), Dorato, Ziello, Bova (34’ st Visintin), Demoleon, Abbate, Nunzi (50’ st Padovano), Leonardi, Faccetti (36’ st Fontana). In panchina: Adamo, Hermida, Alioto, Gaffuri. Allenatore: Emanuele Ferraro.
Arbitro: Giacomo Rossini di Torino. Assistenti: Sadikaj di Mestre e Leonardo Rossini di Genova. Quarto uomo: Polizzotto di Palermo.
Note – Angoli: 6-2. Recupero: 2′, 7′, 3′, 2′. Ammoniti: 42’ pt Demoleon (S), 44’ pt Damcevski (A), 5’ st Paglia (A), 15’ st Cannizzaro (S), 35’ st Nunzi (S), Visintin (S), 15’ pts Leonardi (S), 15’ sts Fontana (S). Espulsi: 7’ pts Paglia (A) e Nunzi (S) per doppia ammonizione e reciproche scorrettezze. Spettatori: 1.500.





