I 69 punti conquistati sul campo non sono bastati al San Fratello-Acquedolcese a ottenere il ritorno diretto in Eccellenza, ma la stagione non è ancora finita. Le strade che potrebbero ricondurre i ragazzi di Peppe Furnari in quinta serie passano direttamente dai playoff e dalla Coppa Italia. I 26 punti di vantaggio ottenuti sul Città di Villafranca terzo in classifica in regular season hanno spalancato le porte della finale regionale con il Montelepre, che si giocherà domenica 27 aprile in campo neutro.

La promozione in Eccellenza passa anche dalla Coppa Italia. Ancora da decidere la data del ritorno della semifinale contro il Borgetto Giardinello dopo l’1-1 di Acquedolci e il ricorso (respinto) dei nebroidei per via del presunto impiego di un giocatore squalificato tra le fila della squadra palermitana. L’approdo in finale di Coppa potrebbe valere la promozione, a patto che la Messana (già promossa attraverso il campionato) elimini la Gemini Calcio, altrimenti sarebbe tutto rimandato all’ultimo atto.
Per il direttore generale del San Fratello Sergio Mezzanotte è ancora tutto da scrivere: “In questo finale di stagione tutto da vivere i ragazzi si giocheranno tutti i sacrifici compiuti sin qui. Non dobbiamo avere rimpianti ma affrontare tutto con la serenità che ci ha contraddistinto fin qui. Non gli si può rimproverare nulla, i risultati parlano chiaro: su 26 partite hanno ottenuto ventidue vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Fare 69 punti e non essere promossi sicuramente lascia l’amaro in bocca: in qualsiasi altro girone del campionato di Promozione sarebbero bastati, invece noi abbiamo incontrato la Messana che ha fatto un punto in più e a cui vanno fatti i complimenti”.

Mezzanotte commenta l’approdo in panchina di Peppe Furnari: “Questa squadra è stata allestita da me e dal mister che lo ha preceduto, Pippo Perdicucci. Quando è stato esonerato era a 2 punti dal primo posto, quindi non mi sento assolutamente di dire che era stata una scelta sbagliata. Però nel calcio al di la dei risultati può capitare che non si crei il feeling e la giusta serenità tra le varie componenti, vale a dire società, staff tecnico e squadra, perciò è giusto cambiare. Furnari ci ha portato esperienza e serenità, con lui abbiamo vinto tutte le partite, pareggiando soltanto lo scontro diretto in casa della Messana”.
Per Mezzanotte la stagione è servita anche per un rafforzamento societario: “Dopo la fusione con il San Fratello c’era bisogno di una stagione di assestamento, i due anni di Eccellenza sono stati importanti ma la passata stagione abbiamo pagato dazio, commettendo tanti piccoli errori che alla lunga ci sono costati la retrocessione. Quest’anno siamo partiti subito con idee chiare, abbiamo avuto il terreno di gioco immediatamente disponibile, tanti aspetti ci hanno permesso di lavorare con maggiore serenità e crescere”.





