Krapikas: “Che boato al rigore parato. Sono scaramantico, un napolituano…”

Lettura: 3 minuti

Le sue parate per spingere il Messina a credere fino alla fine nella salvezza. Titas Krapikas è stato tra i grandi protagonisti della vittoria contro l’Altamura, la seconda consecutiva dopo il blitz di Giugliano. Il gigante lituano, ospite a “Contropiede”, trasmissione sportiva di Tcf, ha parlato dell’immenso calore mostrato dai tifosi peloritani nel momento più delicato, con una classifica complicatissima e una crisi societaria che non riesce a risolversi.

Krapikas
Krapikas fa ripartire l’azione (foto Ciccio Saya)

“In ogni posto dove andiamo, quando incontriamo qualsiasi persona, che sia un bambino o un anziano, avvertiamo che tutti stanno al nostro fianco. Personalmente un affetto così non l’ho mai sentito, anche se in carriera ho giocato in piazze importanti. Siamo in fondo alla classifica eppure a fine partita dopo avere vinto si va a festeggiare sotto la Curva, è qualcosa di spettacolare”.

Il carattere dell’ex di Spezia e Cerignola è emblematico, sia in campo che fuori: “Preferisco non fare mai allenamento e giocare un giorno sì e l’altro pure, spero arrivi presto la domenica. Con mister Manganaro noi portieri ci troviamo benissimo. In gruppo prima c’era confusione, non capivamo, sembrava un delirio, forse adesso i giocatori esperti stanno dando una grossa mano per sistemare le cose. Ora la pensano in tanti come me, vogliono entrare in campo a giocare e per divertirsi”.

Krapikas
Il rigore parato da Krapikas (foto Paolo Furrer)

Il rigore di Leonetti è il terzo neutralizzato da Krapikas in questo campionato, dopo quelli contro Turris e Picerno. Interventi decisivi. Complessivamente sono cinque su otto i tiri dal dischetto sventati dai portieri giallorossi, estendendo il dato a Curtosi e Meli. Il lavoro dietro a questi numeri clamorosi, svolto insieme al preparatore Mauro Manganaro, è evidente: “Dopo la gara con l’Altamura – dice Krapikas – mi ha contattato un amico che aveva visto la partita in televisione raccontandomi di aver sentito un boato quando ho parato il rigore superiore ad un gol segnato. Proprio bello, in partita ero talmente gasato che non lo avevo sentito. Nei rigori conta a mio avviso al 50% lo studio e al 50% l’istinto. Se studiamo che devo andare da una parte ma sento che mi tira dall’altro vado dove sento che possa calciare e credo di essere sicuro, poi se prendo gol ho sbagliato io”.

Krapikas
Titas Krapikas si appresta al rinvio

Il cartellino rosso rimediato nella mischia finale contro il Trapani, che gli è costato tre turni di squalifica, è ormai alle spalle. “Per quell’espulsione ho parlato pure con la squadra, c’è una multa da pagare ed è giusto così, ho sbagliato”.

L’imperativo è rimanere aggrappati al treno playout, con la Casertana, distante sei lunghezze, da tenere entro gli otto punti per assicurarsi gli spareggi. Krapikas non fa calcoli né tabelle in vista degli ultimi tre impegni che attendono i giallorossi. Dopo il Sorrento toccherà affrontare il Foggia ancora in trasferta e la Juventus Next Gen al “Franco Scoglio”. “Non so quanti punti servano, ma voglio vincerle tutte. Se sono scaramantico? È vero, mi chiamavano napolituano. Adesso abbiamo il Sorrento, dobbiamo però pensare ad una gara alla volta e vediamo. A Potenza  troveremo un campo piccolo, si giocherà come a Giugliano una partita avanti e indietro, ricca di capovolgimenti. Bisognerà lottare con tutto quello che abbiamo”.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO