Il Messina frana al San Filippo (0-5). Il Matera sfrutta il rosso ad Altobello

I giocatori del Messina escono dal campo

Match già chiuso all’intervallo, per le invenzioni di Letizia e Madonia, autori entrambi di una doppietta, dopo l’iniziale vantaggio siglato da Iannini. Pesa sullo 0-1 il rosso ad Altobello, che ha fruttato un penalty agli ospiti e lasciato i locali in dieci già al 20′.

Il pre-partita. Grassadonia opera un solo avvicendamento nell’undici titolare rispetto alla vittoria di Reggio Calabria: “Re Giorgio” Corona rimpiazza l’acciaccato Bjelanovic. Si accomodano in tribuna Stampa, Marin e Bortoli. Hoxhaj, Sciotto, Migliore e Bonanno sono impegnati con la “Berretti”. Iannini rimpiazza l’infortunato Cuffa, la “stella” del Matera, nelle ultime cinque stagioni protagonista in B. Circa 2.500 gli spettatori presenti al San Filippo. Settore ospiti deserto: i tifosi del Matera non hanno potuto acquistare i relativi tagliandi e hanno quindi rinunciato alla trasferta. In Curva Sud esposto uno striscione dedicato a Mario e Mattia. Al 3-5-2 di Grassadonia, Auteri risponde con il consueto 3-4-3.

Bucolo in azione

Bucolo in azione

La cronaca. Al 4’ fuori misura il diagonale di Letizia, servito da Madonia. Sul fronte opposto sorvola la traversa la botta da fuori di Vincenzo Pepe. Al discreto avvio degli ospiti segue una costante crescita dei padroni di casa, che conquistano campo. All’11’ grande chiusura difensiva di Altobello, che poi a grandi falcate supera la metà campo e serve Orlando in profondità. Al 12’ ospiti in vantaggio: Iannini di testa batte Lagomarsini con un perfetto stacco sul traversone dalla sinistra di Gotti. Colpevole la disattenzione della retroguardia peloritana. Sul fronte opposto si vede Nigro, prima con una conclusione da fuori e poi al 16’, quando viene sanzionata una carica su Baiocco. Al 20’ il Messina resta in dieci: rosso diretto per Altobello, reo di avere colpito a gioco fermo Letizia. Viene assegnato anche un calcio di rigore al Matera, trasformato dallo stesso Letizia. Peloritani al tappeto, determinante la segnalazione del guardalinee. Gli uomini di Grassadonia provano a reagire: la girata di Silvestri al 24’ su corner di Pepe sorvola di un soffio la traversa. Al 27’ Madonia, servito in profondità da Letizia, scarta Lagomarsini e gonfia ancora la rete: ospiti implacabili. Al Messina non basta l’arretramento di Donnarumma sulla linea dei difensori. Al 31’ Mucciante commette fallo su Corona, che paradossalmente viene ammonito per le successive proteste. Ospiti ancora insidiosi con Letizia, il cui tentativo è però velleitario. Al 39’ buono spunto di Vincenzo Pepe, che però dalla distanza non inquadra la porta. Poi dilagano gli ospiti: al 40’ grandissima marcatura di Madonia, con controllo e conclusione nel sette; al 45’ Letizia sfrutta l’assist di Guerra e con la complicità di Bucolo segna ancora. Squadre al riposo sullo 0-5: debacle senza precedenti al San Filippo, anche se il match è ovviamente falsato dal rosso ad Altobello. L’inferiorità numerica e forse un po’ di appagamento dopo il successo del “Granillo” hanno smascherato le lacune di un organico andato già in difficoltà contro Barletta, Lupa Roma e Reggina. Al cospetto del quotato Matera neppure le alchimie di Grassadonia hanno potuto nulla.

Un duello del match

Un duello del match

Nell’intervallo tripla sostituzione: Albadoro rileva il “man of the match” Letizia, Stefani e Cane prendono il posto di Corona e Benvenga. La gara chiaramente non ha più molto da dire. Il Messina punta semplicemente a salvare l’onore. Degno di nota l’incessante sostegno della Curva Sud, che continua a cantare a squarciagola nonostante lo 0-5. Di Noia ed Izzillo prolungano il valzer di cambi, mentre Lagomarsini risponde due volte presente ad Albadoro. Al 22’ Nigro non inquadra la porta sul pregevole assist di Izzillo. Poi l’estremo difensore peloritano si distende ancora sul tentativo dalla lunga distanza di Di Noia. Al 77’ grande esultanza in Curva Sud: “celebrato” così il minuto in cui Orlando ha siglato il gol partita a Reggio Calabria. Dagli spalti l’unica consolazione di un pomeriggio avaro di soddisfazioni. Finisce 0-5. Ripresa praticamente priva di vere emozioni, ma era inevitabile così. Il Messina adesso ha quattro giorni di tempo per ricaricare le pile e cercare il pronto riscatto mercoledì a Pagani, nel primo turno infrasettimanale della stagione.

Il Tabellino. ACR Messina – Matera Calcio 0-5
Marcatori: al 12’ Iannini, al 22’ ed al 45′ Letizia, al 27’ ed al 40′ Madonia.
ACR Messina: Lagomarsini, Benvenga (1’ st Cane), Silvestri, Bucolo (VK), Altobello, Pepe E., Orlando, Nigro, Corona (K; 1’ st Stefani), Pepe V. (12’ st Izzillo), Donnarumma. A disposizione: Iuliano, Paez, Damonte, De Bode. Allenatore: Gianluca Grassadonia.
Matera Calcio: Baiocco, Bernardi, Mucciante (1′ st Faisca), De Franco, D’Aiello, Iannini (K), Letizia (1’ st Albadoro), Coletti, Guerra, Madonia (12’ st Di Noia), Gotti. A disposizione: Bifulco, Pagliarini, Pino, Longo. Allenatore: Gaetano Auteri.
Arbitro: Marco Capilungo di Lecce.
Assistenti: Nazzareno Manco di Vibo Valentia ed Agostino Maiorano di Rossano.
Note – Espulso al 20’ Altobello (ME). Ammoniti al 31’ Corona (ME), al 45’ Bucolo (ME), al 51’ Nigro (ME). Corner: 2-1. Recupero: 0’ pt e 1’ st. Spettatori: circa 2.500. Osservato un minuto di silenzio in onore dell’indimenticato Mario Centorrino.

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