Al San Filippo passa anche il Melfi. Per il Messina, contestato, è notte fonda

Corona a colloquio con la Curva

Come a Lamezia illusorio vantaggio nel primo tempo grazie ad una perla di Ciciretti. Poi emergono tutte le lacune difensive dei peloritani, puniti da Fella e dall’ex Caturano, che dal dischetto raggiunge quota 12. Poi i padroni di casa pagano oltre ai loro limiti anche una direzione arbitrale fin troppo penalizzante: espulsi Cane e Stefani, allontanato dalla panchina il ds Ferrigno. Esplode la rabbia della tifoseria, che chiede la testa di Grassadonia.

Corona in azione

Corona in azione

Il pre-partita. Cinque le novità rispetto a Lamezia: tornano dalla squalifica Corona ed Altobello, promossi titolari Izzillo e Bortoli; si rivede Cane, tenuto a riposo al “D’Ippolito”. Partono dalla panchina Rullo e Spiridonovic. Indisponibili gli squalificati Orlando, Nigro, Pepe, gli infortunati Iuliano, Mancini, Benvenga e Marin. Messina reduce da due giorni di ritiro al San Filippo. Per centrare l’operazione salvezza diretta il patron Pietro Lo Monaco ha richiamato all’ovile il direttore sportivo Fabrizio Ferrigno, mentre Danilo Pagni ricoprirà l’incarico di osservatore: annunciata la sua presenza al “Ceravolo”, dove seguirà Catanzaro-Foggia. I lucani schierano nel tandem d’attacco Caturano, già a quota 11 reti in stagione, e Tortori, già a Pagani con Grassadonia. Indisponibile per infortunio un’altra vecchia conoscenza dei giallorossi: l’esterno Guerriera. Out anche l’altro terzino Di Mercurio. Entrambe le squadre dovrebbero schierarsi con il 4-3-1-2: Ciciretti e Fella a supporto delle punte. Peloritani in divisa bianca, con calzoncini e calzettoni neri. Tenuta interamente verde per gli ospiti, con inserti gialli. Circa un migliaio gli spettatori presenti: è il nuovo minimo stagionale.

De Paula si fa largo

De Paula si fa largo

La cronaca. Al 3’ il Messina chiede invano un rigore, dopo il mani in area di Pinna sul tentativo di Izzillo: per il direttore di gara il terzino era troppo vicino all’autore del lancio, il tocco era quindi involontario. Un minuto dopo gli ospiti sfiorano il vantaggio direttamente sul rinvio di Perina: il pallone termina di un soffio a lato del palo sinistro di Berardi. Dinamica incredibile: trattandosi di un calcio di punizione indiretto la rete non sarebbe stata convalidata. Al 6’ il Messina è in vantaggio! Superlativo il sinistro dal limite di Ciciretti, che si incassa a fil di palo.  Terza marcatura in giallorosso per il fantasista, che aveva già mancato di poco la perla su punizione dal limite a Lamezia. Al 9’ Agnello calcia dalla trequarti una punizione, che è però facile preda di Berardi. Al 12’ ottima l’iniziativa in velocità di De Paula, che conquista un corner: l’arbitro non sanziona una trattenuta in area su Izzillo, poi Perina in tuffo blocca la girata dalla distanza di Corona. Si accende una mischia nell’area del Messina: ne fanno le spese sia Cane che Di Filippo, che vengono entrambi ammoniti. La posta in palio d’altronde è elevatissima e con questo successo i peloritani raggiungerebbero il Melfi, ottenendo anche il vantaggio negli scontri diretti ed evitando i play-temuti out in caso di arrivo a pari punti. Al 24’ pregevole iniziativa di Caturano che si crea lo spazio per il tiro in mezzo a tre uomini: la conclusione non inquadra però lo specchio. Ancora più pericoloso sul fronte opposto Ciciretti che con un gran sinistro dal limite, dopo la sponda di De Paula, conclude di pochissimo sulla traversa. Al 28’ Silvestri allontana per due volte il pallone e rimedia un giallo evitabile: era diffidato, salterà per squalifica la trasferta di Foggia. Poi ci prova Pinna dal limite su calcio piazzato, ma la sfera non scende a sufficienza ed il Messina non rischia. La scena si ripete al 35’: Berardi blocca senza patemi la punizione affidata ancora al centrocampista lucano. Due minuti dopo Messina ad un passo dal raddoppio: splendido l’assist in profondità d’esterno di Corona per De Paula, che impegna severamente Perina, che si salva in tuffo in corner. Poi “Re Giorgio” strappa applausi per un recupero nella metà campo difensiva. Infine è Izzillo con una pregevole girata a vuoto a mancare di poco lo specchio. Primo tempo davvero vivace: al 42’ Agnello di testa, da centro area, conclude alto e si rammarica per il grave errore. Subito dopo pregevole triangolazione dei gialloverdi, con Fella che conclude a lato. Squadre al riposo sull’1-0: i peloritani hanno sfiorato il bis, il Melfi ha imbastito alcune buone manovre, peccando d’imprecisione.

Izzillo prova a superare un avversario

Izzillo prova a superare un avversario

In avvio di ripresa Agnello su calcio piazzato da sinistra spedisce il pallone di pochissimo a lato rispetto al secondo palo. Sul fronte opposto De Paula va in rete ma dopo che il guardalinee aveva già segnalato il fuorigioco: azione da rivedere. Al 6’ Fella firma a sorpresa il pareggio: Cane è un po’ molle nella marcatura e sigla l’1-1 con l’aiuto del palo interno; la retroguardia peloritana paga ancora una volta un’ingenuità. È la terza marcatura in stagione per il fantasista. Grassadonia opta allora per uno schieramento più offensivo: Spiridonovic rileva Izzillo. Pregevole spunto di Ciciretti, fermato con le cattive da Gallo: inevitabile l’ammonizione per Gallo, ex Savoia. Poi il 2-1 non si concretizza per questione di centimetri: Corona in spaccata dopo la torre di Damonte spedisce il pallone di pochissimo a lato. Al 19’ Donnarumma prende il posto di Silvestri, uno dei due ammoniti. Grassadonia prodigo di indicazioni per Corona, De Paula e Spiridonovic: il Messina passa al 4-4-2. Primo avvicendamento anche per Tortori, che rimpiazza Gallo con Giacomarro. Poi Altobello stende in area Tortori e per il direttore di gara non ci sono dubbi: calcio di rigore ed ammonizione per il difensore peloritano. Il Melfi completa la rimonta: infallibile dal dischetto Caturano, al 12esimo centro in stagione. L’ex giallorosso non esulta, mentre in panchina è ovvio l’entusiasmo dei lucani. La Curva apostrofa duramente la squadra ed il tecnico, invitato a dimettersi. Caturano entra duramente a centrocampo: è il sesto ammonito del match. Tensione palpabile: il direttore di gara invita Ferrigno a riaccomodarsi in panchina. Al 32’ superlativo intervento di Perina, che si salva alzando il pallone sulla traversa la volée di Bortoli. La beffa è doppia perché Caturano si invola in contropiede e Cane lo trattiene: secondo giallo e Messina in dieci. Ultimo cambio operato da Grassadonia, Rullo rileva De Paula, mentre Bitetto inserisce Falomi per Caturano. Al 39’ Donnarumma rischia grosso con un’entrataccia: anche lui sul taccuino dei cattivi. Poi viene allontanato dalla panchina per proteste il ds Ferrigno. Al 44’ ultimo avvicendamento tra i lucani: Tundo prende il posto di Tortori, Bitetto si copre nonostante la superiorità numerica. Poi Stefani paga una protesta di troppo ed i peloritani restano addirittura in nove! Arbitraggio discutibile quello visto al San Filippo, con il Messina che oltre ai suoi noti limiti paga anche qualche protagonista di troppo del signor Piccinini. In nove contro undici i padroni di casa possono soltanto difendersi: finisce così nonostante i quattro minuti di recupero. Il quinto ko consecutivo aggrava pericolosamente la situazione di classifica ed esplode la contestazione della tifoseria.

La gioia di Ciciretti dopo l'1-0 momentaneo

La gioia di Ciciretti dopo l’1-0 momentaneo

Il tabellino. ACR Messina – AS Melfi 1-2
Marcatori: al 6’ pt Ciciretti (MES), al 6’ st Fella (MEL), al 21’ st Caturano (MEL).
ACR Messina: Berardi, Cane, Silvestri (VK; 19’ st Donnarumma), Damonte, Altobello, Stefani, De Paula (35’ st Rullo), Izzillo (9’ st Spiridonovic), Corona (K), Ciciretti, Bortoli. In panchina: Scardino, Sciotto, Bonanno, Sciliberto. Allenatore: Gianluca Grassadonia.
AS Melfi: Perina, Annoni, Pinna (VK), Dermaku (K), Di Filippo, Spezzani, Gallo (19’ Giacomarro), Agnello, Caturano (34’ st Falomi), Tortori (44’ st Tundo), Fella. In panchina: Gagliardini, Luparini, Cicerelli, Nappello. Allenatore: Leonardo Bitetto.
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.
Assistenti: Pietro Carlo Pollaci di Palermo ed Alessandro D’Annibale di Marsala.
Note – Espulsi al 45′ st Stefani (MES) ed al 33’ st Cane (MES) per doppia ammonizione. Allontanato dalla panchina al 40’ st il direttore sportivo del Messina Fabrizio Ferrigno per proteste. Ammoniti: al 18’ pt Cane (MES) e Di Filippo (MEL), al 28’ pt Silvestri (MES), al 13’ st Gallo (MEL), al 20’ st Altobello (MES), al 25’ st Caturano (MES), al 39’ st Donnarumma (MES). Corner: 4-6. Recupero: 1’ pt e 4’ st. Spettatori: circa un migliaio. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Luca Colosimo di Torino, scomparso in un tragico incidente stradale nella notte tra domenica e lunedì.

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