La sua prima esperienza in Italia, la patria che ha consacrato il papà Julio Cesar, portiere iconico, idolo dei tifosi dell’Inter ed eroe del Triplete, non è andata come aveva sognato. Cauet Werner, giunto in riva allo Stretto nel corso del mercato invernale, ha collezionato soltanto 5 presenze con la maglia del Messina. Il difensore brasiliano, tramite social, ha fatto un bilancio della sua breve avventura in giallorosso: “In tre mesi e mezzo, non sapevo cosa avrei dovuto affrontare. Sono partito dal Brasile un po’ smarrito dopo un infortunio che mi ha tenuto lontano dai campi per tre mesi, all’interno di un progetto in cui cercavo crescita e nuovi obiettivi. Purtroppo, il calcio non sempre va come immaginiamo. Dopo l’infortunio, ho avuto l’opportunità di vivere, per la prima volta nella mia carriera, il calcio italiano, a 23 anni”.

L’epiliogo amarissimo dopo la retrocessione maturata al playout, un dolore condiviso con tutto il gruppo, non è facile da accettare. Nel momento dei saluti, Werner ci tiene comunque a ringraziare la proprietà e i compagni di squadra: “Vorrei ringraziare Morris Pagniello e Justin Davis per la fiducia, per il progetto e per l’opportunità che il Messina mi ha dato. Indipendentemente dai risultati e da come è terminato il campionato, ho vissuto esperienze indimenticabili, ho imparato molto e sono cresciuto sia come persona che come giocatore, accanto a un gruppo fantastico che è stato molto vicino a scrivere una pagina importante nella storia della Serie D italiana. Vorrei anche ringraziare ognuno dei miei compagni, che fin dal primo giorno mi hanno fatto crescere come uomo e atleta. Anche essendo stato l’ultimo acquisto della squadra, sono stato accolto a braccia aperte. Tutti mi hanno aiutato nel processo di adattamento e mi hanno mostrato la grandezza che esiste nel rappresentare una città come Messina. Perché a Messina non rappresenti soltanto un club. Rappresenti una storia, una città e la responsabilità di indossare una maglia così importante davanti a una tifoseria tanto appassionata”.

Ai tifosi del Messina rivolge l’ultima carezza, dando magari un arrivederci: “Vorrei anche chiedere scusa ai tifosi e a tutta la città. Anche nel breve periodo in cui sono stato qui, ho capito che non meritavate questo finale di campionato. Nonostante ciò, sono certo che il Messina saprà rialzarsi e tornare nel posto da cui non avrebbe mai dovuto allontanarsi, perché è un club troppo grande per vivere questa realtà. Ai miei compagni auguro tutto il successo del mondo. Porto con me l’affetto, gli insegnamenti e i momenti che abbiamo condiviso. Un forte abbraccio, e che il calcio possa, chissà, farci rincontrare ancora in futuro. Forza Messina sempre. A presto”.





