Vittorio Emanuele, dall’11 febbraio la mostra “Impatto visivo” di Pandolfo

Ignazio PandolfoUn'opera di Ignazio Pandolfo

Lo spazio espositivo del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, nell’ambito del progetto “L’Opera al Centro” curato da Giuseppe La Motta, ospiterà la mostra “Impatto Visivo”, di Ignazio Pandolfo, con la presentazione di Milena Romeo. Pandolfo è nato nel 1947 a Messina, città dove vive e lavora. Apprezzato pittore, ha al suo attivo diverse mostre personali e collettive, sia in ambito nazionale che internazionale, ed è autore di numerosi romanzi e racconti.

Ignazio Pandolfo

La mostra di Pandolfo sarà ospitata dal Teatro Vittorio Emanuele

Da quando l’homo sapiens ha cominciato a tracciare i primi disegni sulle pareti della caverna, la pittura si è avvalsa di due fondamentali e tra loro inscindibili costituenti: la narrazione e la raffigurazione. Ripercorrendo con una analisi puntuale la storia della pittura e lo svolgersi di narrazione e raffigurazione l’artista si chiede “Quale può essere il valore della Narrazione in un mondo in cui il cinema, la televisione e le infinite e incessanti piattaforme mediatiche ci sommergono di storie che riguardano ogni aspetto dell’esistenza in tutti i suoi aspetti temporali e spaziali? Credo che l’opera non debba e non possa più rappresentare la autoreferenzialità dell’autore ma che al contrario debba essere essa stessa a parlare e a innescare un rapporto emozionale con il fruitore”.

Sottolinea ancora Pandolfo: “In buona sostanza ogni mio dipinto non sarebbe altro che un oggetto finalizzato a stimolare l’attitudine meditativa dell’osservatore. Al contrario i miei lavori non sono altro che la scomposizione delle forme in caotici ammassi di colore e di materia, che fanno dell’Impatto Visivo il loro punto di forza. Essi non hanno alcun verso di lettura e possono essere appesi a parete a discrezione dell’osservatore. Quadri da contemplarsi in attesa che l’Impatto Visivo apra la via al dialogo interiore e inneschi quella sorta di cortocircuito emozionale indispensabile a che l’Opera e il Fruitore entrino in reciproca risonanza. Niente riflessioni di ordine religioso, razionale e psicanalitico”. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì, dall’11 al 22 febbraio nelle fasce orarie 10.00/12.30 – 16.00/18.40. Permangono ovviamente le restrizioni anti-Covid già previste dalle normative.