Varese, l’idolo Pozzecco non bada ai sentimenti contro l’amata Capo d’Orlando

La Openjobmetis gioca lunedì 29 in Sicilia l’ultima partita del 2014 per provare a riscattare la sconfitta con Sassari. Il coach è il grande ex di turno.

La Openjobmetis Varese ha un solo obiettivo, farsi perdonare lo smacco di Santo Stefano, e poco importa se per riuscirci la squadra di Pozzecco dovrà superare i sentimentalismi del passato: Varese vuole battere Capo d’Orlando nell’ultima partita del 2014 (si gioca lunedì 29 alle ore 21) e recuperare immediatamente i due punti persi con Sassari contro quella formazione che è stata del Poz nell’ultimo anno e mezzo. Per il coach biancorosso quella con l’Upea non può essere una gara qualunque: in Sicilia la “Mosca Atomica” ha dispensato le ultime perle da giocatore – compresa una vittoria storica a Masnago nella stagione 2007/08 culminata col sesto posto finale- e poi ha mosso i primi e importanti passi in panchina, prima della chiamata della Cimberio. Il prepartita per l’allenatore della Openjobmetis sarà quindi simile a quello affrontato il giorno dell’esordio sulla panchina biancorossa, ma i suoi uomini dovranno farsi trovare pronti fin dalla palla a due per evitare brutte sorprese.
Capo d’Orlando fino a questo punto della stagione ha raccolto un buon bottino, quattro vittorie (Cremona, Caserta, Sassari e Cantù) che la pongono in una zona tranquilla di classifica, soprattutto visto che Caserta occupa malinconicamente quota zero, togliendo così un po’ di pressione a tutte le altre squadre che puntano a salvarsi. La squadra paladina è affidata al senese Giulio Griccioli, un allenatore che piace molto al presidente biancorosso Cecco Vescovi e che nell’estate 2013 è stato un serio candidato a succedere a Frank Vitucci: gli venne poi preferito il più esperto Fabrizio Frates. In campo i siciliani sono squadra condizionata dai numerosi infortuni ma con discreto talento, soprattutto nei due bomber Freeman e Archie che in coppia assicurano una trentina di punti a partita col secondo convocato all’All Star Game di Verona. E sottocanestro l’Upea può contare sull’atletismo di Dario Hunt che viaggia a 9 rimbalzi e 1,5 stoppate di media ma che suo malgrado ha un non eccelso 20% dalla linea dei tiri liberi, punto debole di cui i biancorossi dovranno ricordarsi nei momenti topici della sfida.

Robinson e Diawara (Varese)

Robinson e Diawara (Varese)

Capo d’Orlando ha poi mantenuto l’accoppiata senior voluta da Pozzecco lo scorso anno, quella formata da Soragna e Basile (nel roster anche Nicevic e Pecile ma entrambi sono ai box per infortunio): gli ex azzurri non sono più quelli di un tempo ma possono ancora fare male. L’ala 39enne è con Spanghero il miglior tiratore da 3 della Serie A visto che ha uno stratosferico 60% nelle triple, la guardia si vede poco in attacco ma viene tuttora utilizzato a lungo in partita.
La Openjobmetis è tornata ad allenarsi al completo subito dopo il ko con Sassari e, tra le altre cose, dovrà fare attenzione al fatto che l’Upea arriva da due sconfitte ed è intenzionata a fermare subito la serie negativa. Diawara e compagni però sono rientrati in palestra desiderosi di dimenticare lo spauracchio sardo Sosa (40 punti con 10 bombe) e hanno svolto un’ultima seduta in palestra domenica mattina prima di iniziare un lungo viaggio che li ha portati sulle spiagge del nord della Sicilia. Posti incantevoli, che hanno stregato anche il Poz, ma che andranno goduti solo dopo una gara che si annuncia “bollente”.

Upea Capo d’Orlando – Openjobmetis Varese, i roster:
Capo d’Orlando: 1 Archie, 3 Freeman, 4 Hunt, 5 Basile, 7 Soragna, 12 Cochran, 15 Karavdic, 20 Burgess, 22 Henry, 34 Bianconi, 55 Strati. All. Griccioli.
Varese: 1 Rautins, 2 Daniel, 4 Casella, 5 Robinson, 6 Lepri, 9 Diawara, 10 Testa, 11 Okoye, 12 Deane, 13 Callahan, 18 Balanzoni, 31 Eyenga. All. Pozzecco.
Arbitri: Biggi, Seghetti, Attard.

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