La Sancataldese esce dal “Franco Scoglio” con un punto preziosissimo. Il tecnico Leo Vanzetto si presenta in sala stampa col sorriso dopo la bella reazione dei suoi e il pareggio strappato al Messina: “Era una sfida con tante incognite, sia da una parte che dall’altra. Arrivavamo da due risultati negativi ed è stata una settimana pesante. Sapevamo anche della voglia di riscatto del Messina, non era facile venire qui e fare una prestazione del genere. I ragazzi sono stati encomiabili, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo. Mi è piaciuto che la squadra è stata capace di interpretare le varie situazioni di gioco e ha saputo soffrire. Si giocava su un terreno pesante, non siamo nemmeno abituati ad un campo così grande, tante volte ho visto che si scivolava. La squadra è rimasta sempre in partita, dopo il gol non ci siamo disuniti, siamo stati granitici, abbiamo saputo aspettare e li abbiamo puniti. Nel finale entrambe hanno provato a vincere, penso che il pareggio sia il risultato più giusto”.

Sull’andamento del match, un autentico scontro diretto, l’ex allenatore del Città di Sant’Agata aggiunge: “Abbiamo avuto tante occasioni, ma non abbiamo finalizzato. Romano diverse volte si è trovato dentro l’area. La differenza la fa la giocata finale, non siamo stati lucidi a dare quella palla per sbloccare prima la partita e non abbiamo battuto bene nemmeno le palle inattive. Il Messina ha tirato fuori tutto ciò che poteva dopo quella sconfitta e davanti ad un pubblico del genere. Per la Sancataldese è un risultato importante, dobbiamo essere orgogliosi, significa che siamo sulla strada giusta”.
La classifica resta corta e per la salvezza occorrerà comunque rimboccarsi le maniche. Vanzetto è fiducioso: “Questo campionato non ti fa dormire di notte, il dettaglio farà la differenza. Non bisogna farsi prendere dalla frenesia della gara, un particolare ti può rompere gli equilibri. Anche il fattore psicologico è importantissimo, se vinci o perdi, facendo qualche errore ingenuo, pure il morale ne può risentire. Non dovevamo esaltarci dopo la vittoria col Savoia, né abbatterci perché abbiamo perso con l’Igea. Abbiamo dimostrato il carattere per una squadra che sta sotto”.

Il neo entrato Barile ha firmato l’1-1. La svolta per i verdeamaranto è arrivata proprio dai cambi. “Hanno debuttato un paio di giocatori, come Ferrigno, un ragazzo arrivato dal Gela, che si è presentato bene e ha lavorato in silenzio. L’ho messo in campo a sorpresa, nessuno sapeva la formazione. Abbiamo fatto esordire anche un 2008, Federico, preso dal Palermo. L’ho schierato difensore centrale, nel cuore della partita, mentre stavamo perdendo 1-0. I giovani se sono validi bisogna farli giocare, l’allenamento e l’essere caparbi premia sempre”.





