Upea, Griccioli: “Nettamente superiori a Varese. Tutti hanno capito l’importanza del match”

Tutti i flash erano per lui, Gianmarco Pozzecco esordisce in sala stampa visibilmente emozionato: “Tutto molto semplice e facile da commentare, è successo che sin dall’inizio non era una giornata normale e i ragazzi l’hanno interpretata in questo modo, abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità e l’Upea ben al di sopra. Per vincere dovevamo mettere in campo un’aggressività diversa da quella messia in campo all’inizio, ci abbiamo provato solo nell’ultimo quarto e a 3-4 minuti dalla fine ho sperato di farcela. Il palazzo pieno ha gasato i giocatori dell’Upea e non potevo che aspettarmi una partita di questo tipo. Non abbiamo capito il senso della gara, abbiamo vinto le due ultime trasferte in situazioni mentali più difficili. 

L'ex paladino Gianmarco Pozzecco

L’ex paladino Gianmarco Pozzecco

Poi non posso non parlare dell’accoglienza, sono contento di aver ricevuto tanti applausi e alla fine questo dimostra che il rapporto fra me e Capo d’Orlando è questo. Pensavo che qualcuno si fosse un po’ risentito (per via dell’addio nella scorsa stagione, ndr) e invece non è andata così. non so se merito tutto questo affetto, ma lo vivo con grossa soddisfazione e orgoglio, nella mia carriera credo di aver dato tutto in due posti: Capo d’Orlando e Varese. Una giornata come questa mi fa riflettere su quanto mi fa piacere ricevere determinati attestati di stima,  non potevo non salutarvi all’uscita del campo, d’altra parte ero triste per la sconfitta della mia squadra del cuore. Vedere i miei tifosi (di Varese) dopo la sconfitta in un angolo del palazzetto mi ha fatto stare male, ma non potevo non venire a salutarvi. Stasera sono distrutto, come ha detto Enzo Sindoni perché quando alleno farei di tutto per far vincere la mia squadra. Aver perso contro l’Upea non allieva il mio dolore anche se vedere Basile e Soragna giocare così, a loro faccio i complimenti. Abbiamo pagato anche un pochino i due supplementari giocati contro Sassari e l’assenza di Kangur, sono certo che con la squadra al competo daremo soddisfazione ai nostri tifosi. Basile ha dichiarato di dedicarmi la partita perchè li ho portati in A? Basile è una persona straordinaria, ho detto ai miei giocatori chi avevano di fronte, ma per loro non è stato facile capire che tipo di partita fosse e che giocatore avessero davanti anche a 40 anni. Oggi il mio pensiero va ai miei ragazzi, ai miei tifosi che mi amano alla follia ed è un sentimento contraccambiato in modo esponenziale, mi piacerebbe avere lo sesso rapporto che ho avuto l’anno scorso coi ragazzi che sto allenando. spero di essere determinante nella loro crescita, il mio unico obiettivo è questo. i nostri tifosi saranno dispiaciuti perchè ero convinto che potevamo vincerla, ma si è messa subito sui binari sbagliati e non abbiamo avuto la forza di farcela”.

Quarto successo interno consecutivo per la squadra di Giulio Griccioli, il tecnico senese col lavoro sta facendo breccia nel cuore dei suoi nuovi tifosi. Questa la sua disamina: “Oggi i complimenti vanno fatti a tutti, i ragazzi sono stati bravissimi ad interpretare la partita, siamo stati bravi a fargli capire che era una partita dal sapore importante per tanta gente oltre la classifica e l’hanno interpretata bene. Abbiamo chiuso avanti di 13, ma per colpa nostra che non l’abbiamo chiusa prima. Siamo stati bravi a giocare per 30 minuti, quando hanno alzato l’intensità dei contatti abbiamo risentito anche le due trasferte di Brindisi e Milano molto dispendiose, la valutazione dice 102 a 58 e direi che fotografa la partita di grande intensità ed energia ed intelligenza che abbiamo fatto. Oggi abbiamo fatto il massimo dei tiri da tre punti viste anche le condizioni perchè ci alleniamo in sette. Sono contento che il pubblico abbia applaudito Gianmarco che se lo meritava come giocatore e allenatore, gli orlandini sanno stare vicini alle persone. Cercheremo di riprenderci qualche punto perso in trasferta già da sabato a Trento.

Giulio Griccioli a colloquio  con Soragna ed Archie

Giulio Griccioli a colloquio con Soragna ed Archie

Dico che Hunt non camminava l’altro giorno e grazie allo staff è stato pienamente recuperato, e Dario è stato bravo a darci l’energia nel primo tempo, l’ho messo subito per vedere quanto sarebbe durato, poi ho dovuto sfruttare Archie a lungo facendolo arrivare stanco alla fine.
In chiusura tempo di primi bilanci personali: “Che voto mi do? Non me lo do, preferisco che me lo diate voi. Fare l’allenatore mi riesce e mi fa piacere che le persone qui mi capiscano. Non ho temuto il recupero di Varese nell’ultimo quarto, prima o poi un fischio anche a noi ce lo dovevano dare, sembrava che ci stesse scappando l’inerzia, ma con un po’ di energia in difesa e ordine in attacco ci abbiamo rimesso il tappo sopra (anche se per me era solo sollevato). Si può alzare l’asticella delle ambizioni recuperando gli infortunati? La pallacanestro non è matematica, bisogna sapersi adattare alle situazioni, dovremo essere bravi a cambiare pelle quando rientreranno tutti. Purtroppo appena rientra uno se ne fa male un altro. Il “Baso” secondo me scherzava , si è sacrificato in difesa perdendo lucidità e condizione, ora sta ritornando ai suoi livelli. Lui ha sofferto, io ho sofferto, adesso sono felice che si stia riprendendo. Oggi siamo stati nettamente superiori, poi Varese ha talento ed  rientrata”.
Il miglior Basile della stagione loda il gruppo e spiega le ragioni dell’addio di Pozzecco: “Ci tenevamo molto per la società, per i tifosi, per noi stessi ed anche per il Poz. L’abbiamo rispettato, l’ho sentito ieri e sapeva che avremmo fatto una grande partita. L’anno scorso è stato un bel sogno che poi si è realizzato con l’approdo in serie A, nutro tutto il massimo rispetto verso di lui, se uno ha necessità di andar via non c’è nulla di male, lo sport è questo”.
A seguire le parole di uno splendido capitan Soragna: “Tutti volevamo vincere, abbiamo messo una grande energia nel primo tempo, indirizzando la gara sui giusti binari. Grande attacco all’inizio,i canestri ci hanno dato fiducia, loro muovevano molto la palla ma non segnavano. E’ stata una grande serata per tutti noi”.

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