Uno splendido Acr Messina domina l’Acireale (0-1). Il match-winner è Addessi

Acr MessinaL'Acr Messina fa festa ad Acireale

Prova a dir poco convincente dei peloritani, che inanellano corner e occasioni da rete già nel primo tempo, centrando una traversa con Lomasto e sprecando a più riprese il possibile vantaggio. Sull’ennesimo corner arriva il tap-in vincente di Addessi in avvio di ripresa. Locali praticamente mai pericolosi fino all’80’ quando Viscomi sfiora il clamoroso 1-1. 

Il pre-partita. Novelli conferma il tridente over anche ad Acireale e quindi lo stesso undici che ha superato agevolmente il Rotonda. Granata privi di Rizzo e Silvestri dopo il cambio in panchina indotto dai sette ko esterni. De Sanzo, in passato alla Paganese e al Corigliano, prende il posto di Pagana, anche se la stagione sembra già compromessa.

Cascione

L’infortunio occorso a Cascione

La cronaca. Al 10′ protestano i locali per un tocco di mani di Cretella sul traversone di Tumminelli, considerato però involontario dal direttore di gara. Al 13′ peloritani insidiosi con il cross da destra di Cascione, controllato da La Vardera. Subito dopo ci prova Arcidiacono dalla lunga distanza, senza però inquadrare la porta difesa da Mazzini. Sul fronte opposto Caruso blocca in uscita il traversone dalla sinistra di Savanarola. Al 18′ Souare viene smarcato al meglio da Tumminelli ma dalla destra sbaglia la misura del cross: il compagno è costretto a fermare il gioco e si becca il primo cartellino della gara. Al 21′ sul fronte opposto è Cascione, ben servito da Foggia, a toppare il traversone. Al 26′ la prima palla gol: è Addessi da fuori area a impegnare severamente Mazzini, che si rifugia in corner. C’è nervosismo e a metà primo tempo l’Acireale ha già tre ammoniti, dopo i gialli a Cozza e Buffa. Al 32′ Cascione si fa perdonare con la provvidenziale chiusura su Pozzebon servito in profondità. Al 35′ brutto scontro tra La Vardera e l’esterno, costretto a una fasciatura sul capo. Al 37′ Messina di nuovo vicino al vantaggio: Mazzini si rifugia ancora in angolo sul colpo di testa di Vacca. Deviato in corner anche il tentativo al volo di Sabatino. Sulla battuta successiva clamorosa traversa di Lomasto, che sfiora ancora l’1-0. Alla distanza sta emergendo la grande qualità della formazione di Novelli, che ai punti meriterebbe il vantaggio. Al 45′ è Cretella a vedersi deviare in angolo il tiro dopo l’assist di Addessi: mani ai capelli per l’under campano. Il match è ormai un monologo: Arcidiacono serve Aliperta, che da fuori area conclude di un soffio a lato per l’ennesima palla gol giallorossa. Prima dell’intervallo si registra anche il tentativo alto da fuori area di Arcidiacono. Si va al riposo sullo 0-0, che sta decisamente stretto all’Acr.

Acireale

Apprensione in area di rigore acese (foto Paolo Furrer)

In avvio di ripresa il primo tiro nello specchio dei locali, con Caruso che blocca agevolmente la conclusione sporca di Pozzebon. Poco prima i granata non avevano sfruttato un calcio di punizione dalla destra affidato a Cozza. Poi l’Acr conquista tre corner in rapida successione e Buffa si salva di testa sul tentativo di Aliperta direttamente dalla bandierina. L’Acireale non può nulla però sul tap-in di Addessi, che al 7′ porta meritatamente in vantaggio i suoi sugli sviluppi di una mischia in area dopo la battuta dal corner. Nell’occasione punito l’incerto Mazzini, mentre fa festa la panchina ospite. Poco dopo ci prova anche Foggia, che però non punge. Al 57′ vibranti le proteste dei locali per un presunto tocco di mani di Arcidiacono, ma i replay televisivi sembrano dare ragione al direttore di gara, che ammonisce Souare per proteste. Al 61′ Addessi va a un passo dal raddoppio: sull’ultima finta la conclusione a botta sicura viene deviata per l’ennesima volta in corner. Sugli sviluppi della battuta termina di poco alto il tentativo di Cretella, che a metà ripresa viene spostato nel tridente. Arcidiacono lascia infatti il posto a Cristiani: è il primo correttivo escogitato da Novelli, che vede comunque la sua squadra amministrare il vantaggio senza patemi. Al 25′ da applausi l’invito in profondità di Foggia per lo stesso Cretella, che da buona posizione non inquadra lo specchio: peloritani ancora vicini al raddoppio. Dopo un lungo dominio, sembra arretrare un po’ l’Acr. A dieci minuti dal termine la prima vera occasione dei locali, che sfiorano l’1-1: Viscomi spizza di testa a centro area e scheggia il palo esterno, con Pozzebon che per poco manca la deviazione. Due minuti dopo invece Caruso blocca agevolmente il tentativo di Russo su calcio piazzato. Al 40′ Vacca, a pochi metri dalla porta, conclude alto di testa sull’ennesimo assist dalla bandierina di Aliperta e si dispera per la chance sprecata. Valzer di cambi, che non sembra però mutare gli equilibri di un match gestito con autorità dagli ospiti, che portano a case tre punti vitali in chiave promozione. Il successo ad Acireale mancava da otto anni e probabilmente bisogna risalire proprio al 2012/2013 per rivedere un Messina così dominante: era l’Acr di Lo Monaco, che a fine anno conquistò la C ai danni del Cosenza.

Savanarola e Arcidiacono

Il saluto tra i capitani Savanarola e Arcidiacono (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. Acireale-Acr Messina 0-1
Marcatore: 7′ st Addessi (M).
Acireale: Mazzini, Cannino (33′ st C. La Vardera), Viscomi, Orlando, Tumminelli (40′ st Celentano), Buffa (42′ st De Felice), Cozza, D. La Vardera, Sanavarola, Souare (22′ st Russo), Pozzebon. In panchina: Ruggiero, De Pace, Ba, Iania, Mauceri. Allenatore: Fabio De Sanzo.
Acr Messina: Caruso, Cascione, Lomasto, Sabatino, Giofrè, Cretella, Aliperta, Vacca, Addessi (39′ st Bollino), Foggia, Arcidiacono (22′ st Cristiani). In panchina: Lai, Lavrendi, Manfrellotti, Crisci, Mazzone, Boskovic, Polichetti. Allenatore: Raffaele Novelli.
Arbitro: Aleksandar Djurdjevic di Trieste
Assistenti: Salvatore Gambino di Nocera Inferiore e Marat Ivananich Fiore di Caserta.
Note – Ammoniti: 18′ pt Tumminelli (A), 22′ pt Addessi (M) e Cozza (A), 27′ pt Buffa (A), 12′ st Souare (A). Corner: 3-10. Recupero: 4′ pt, 5′ st.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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