Una Fileni Jesi rinnovata cerca punti utili alla salvezza. Coen: “Barcellona squadra fortissima ma vogliamo giocarcela”

L'allenatore Piero Coen (Fileni Jesi) parla in un time out alla sua squadra
L'allenatore Piero Coen (Fileni Jesi) parla in un time out alla sua squadra

L’allenatore Piero Coen (Fileni Jesi) parla in un time out alla sua squadra

La Sigma Barcellona dopo la vittoriosa “campagna” di Imola, torna domenica davanti al pubblico amico del PalAlberti (palla a due alle ore 18; arbitri i sigg. Borgo, Scudiero e Maffei) per sfidare la Fileni BPA Jesi. Sono questi giorni particolarmente intensi per i marchigiani che, per ovviare agli infortuni occorsi al capocannoniere principe del campionato Goldwire, non ci sarà quindi la sfida spettacolo col suo principale inseguitore nella classifica marcatori Alex Young, e al pivot Mason Rocca, hanno inserito nel proprio roster due importanti tasselli come Di Giuliomaria, prelevato dalla Sigma dopo l’esperienza lampo maturata nella città del Longano e Hoover, quest’ultimo cavallo di ritorno dopo le precedenti esperienze in maglia arancione registrate tra il 2006 e 2008 e il 2011 e 2013. La stagione di Jesi era iniziata sotto buoni auspici ma i tanti infortuni hanno decimato la squadra e costretto l’allenatore Piero Coen a giocare con una squadra sempre molto corta a livello di rotazioni. Quattro sconfitte nelle ultime cinque partite e sedici punti in classifica. Non sarà un bottino da grande squadra, ma come già ripetuto, Barcellona non deve commettere l’errore di abbassare la guardia contro avversari che hanno tutto da guadagnare. I più presenti tra le fila di Jesi sono stati finora Santangeli e Borsato, entrambi con 22 partite disputate. 10,5 e 9,1 rispettivamente la media punti dei due atleti. Il capitano Maggioli è invece l’uomo da marcare più stretto all’interno dell’area, considerati i 13 punti totali di media a partita con l’aggiunta di 8,4 rimbalzi (nell’ultima giornata 33 punti, 16 rimbalzi per un incredibile 52 di valutazione).

Il totem Michele Maggioli (Jesi) in azione

Il totem Michele Maggioli (Jesi) in azione

Le tre ali piccole in organico, ovvero Jukic, Migliori e Fallucca, potrebbero creare non pochi problemi dalla distanza. Nonostante non provino più di tanto il tiro dai tre punti, sono comunque pericolosi con una media che si aggira intorno al 33%. Hanno già esordio nella sfida con Casale i nuovi Di Giuliomaria e Hoover. Il primo è un innesto di assoluto valore che porterà alla Fileni BPA esperienza e fisicità. Inoltre in questo momento caratterizzato da molti infortuni permetterà di allungare le rotazioni e fornire una valida alternativa. Per quanto riguarda il “soldato” Ryan non c’è bisogno di particolari presentazioni, “Hoover è il coronamento di un momento molto impegnativo per la società, che siamo certi porterà i suoi frutti. Con questa operazione chiudiamo il mercato, sicuri che avremo in squadra un atleta col “Killer instinct che ci mancava” è stato il commento dell’Amministratore Unico dell’Aurora Basket Altero Lardinelli.

Deamina Filloy (Sigma) nella partita d'andata risultò decisivo segnando 30 punti

Deamian Filloy (Sigma) nella partita d’andata risultò decisivo segnando 30 punti

Alla vigilia dell’importante sfida, valida per la ventitreesima giornata del secondo campionato nazionale, l’allenatore anconetano Piero Coen presenta i temi tattici dell’incontro.
“Barcellona ha tante frecce al proprio arco e non basterà limitarne una per riuscire a prendere in mano la partita: basta pensare alla partita di andata quando Filloy segnò 30 punti e risultò decisivo. Noi dovremo mettere in campo una grande difesa per limitare il potenziale”.
La Sigma Barcellona nel girone d’andata è stata capace, al momento unica squadra insieme a Verona e Casale, di violare il fortino del PalaTriccoli col punteggio di 91-87. Jesi proverà a ripetere l’ottima prestazione anche in Sicilia.
“Me lo auguro! All’andata abbiamo disputato una buonissima partita ma non è bastata per portare a casa il risultato. Barcellona però ha una squadra fortissima e di certo il momento che attraversiamo non ci favorisce”.
L’analisi si sposta poi sulla lotta salvezza che vede i marchigiani difendere quattro punti di vantaggio su Forlì, penultima in classifica ed attualmente declassata al apri di Imola. La Fileni cercherà un finale di stagione in crescendo.
“Da qui in avanti mi auguro di avere meno sfortuna. Ad inizio anno abbiamo scelto di allestire una squadra corta e una serie di infortuni ci hanno portato in questa situazione. Anche domenica con Casale abbiamo perso una partita che potevamo vincere anche per un arbitraggio molto dubbio”.
Questo il giudizio sui nuovi acquisti Hoover e Di Giuliomaria che potranno dare una grossa mano alla squadra.
“Hanno già dimostrato il loro valore. Sono due innesti estremamente importanti perché cambiano gli equilibri della squadra in meglio e con la loro conoscenza del gioco si rendono utilissimi. Ora dobbiamo solo cercare di migliorare il più possibile la chimica di squadra, con il lavoro e con il tempo”.

Collins sfrutta il blocco dell'ex compagno Di Giuliomaria, ora passato alla Fileni Jesi

Collins sfrutta il blocco dell’ex compagno Di Giuliomaria, ora passato alla Fileni Jesi

Eloquente il commento sulle qualità della Sigma Barcellona.
“È senza dubbio una squadra fortissima e attrezzatissima. Ha un fuoriclasse come Collins, un americano super come Young e tanti ottimi giocatori con esperienza e che possono rivelarsi protagonisti. Non a caso in estate erano la favorita numero uno e tuttora sono in lotta per un posto nei playoff, con la possibilità di fare il grande salto.Mi aspetto insomma una squadra determinatissima nel voler vincere perché deve scalare la classifica. Inoltre nella bagarre di questo campionato è consapevole che non può sbagliare”.
In chiusura con un occhio distaccato Piero Coen traccia il borsino della lotta promozione che coinvolge tante squadre, tutte raccolte in pochi punti.
“C’è molto equilibrio e diverse sono le squadre favorite o che comunque possono aspirare alle zone alte di classifica. Su tutte ci sono Trento, Torino, Capo D’Orlando e Barcellona stessa: hanno dimostrato ampiamente il loro valore e possono contare su degli ottimi roster. A queste ci aggiungerei Verona che, seppur leggermente attardata all’inizio, può ambire a posizioni nobili. Avrei aggiunto anche Brescia, ma ultimamente non sta raccogliendo quanto potrebbe”.

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