Terzo acquisto per l’Akademia: la centrale salentina Maria Adelaide Babatunde

Maria Adelaide Babatunde in battuta

Ancora un prezioso tassello per l’Akademia Sant’Anna. Il club messinese blinda il reparto centrale con Maria Adelaide Babatunde. Insieme a Modestino e Olivotto, all’ex giocatrice di Olbia, San Giovanni in Marignano e Brescia, spetterà il compito di far male a muro e picchiare in attacco con i colpi tipici del suo ruolo. Classe ’98, 188 cm, “Baba” è nata a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce.

Akademia Messina

Maria Adelaide Babatunde arriva dalla Lombardia

Cresciuta nelle giovanili del Volley Ruffano, esordisce in serie B1 con il Riviera Volley a Rimini nella stagione 2015/2016. Si trasferisce in B2 con la Pallavolo Riotorto, squadra livornese di Piombino, nell’annata successiva. Nel 2017/2018 Maria Adelaide torna in serie B1 con la maglia del Volley Isernia; in Molise l’atleta pugliese si ferma per due stagioni. Nel 2019 si sposta a Sant’Elia (FR); anche qui due annate, prima di accettare la chiamata di Olbia, in serie A2, nell’estate del 2021.

A fine campionato, saranno 13 le sue presenze con la casacca della formazione sarda, con 137 punti a referto (72 in attacco con una percentuale del 48,3, 46 muri, 19 ace). Nella stagione successiva, lascia l’isola per trasferirsi in Romagna alla Consolini Volley di San Giovanni in Marignano con cui arriva seconda in Regular Season, terza al termine della Pool Promozione, qualificandosi per le semifinali play-off.

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Maria Adelaide Babatunde con la divisa di Brescia (foto Nino Famà)

Dopo aver vinto gara-1 in casa contro Brescia, perso in Lombardia gara-2, Baba vede sfumare al “PalaMarignano” i propri sogni di approdare in A1 (sconfitta al tie-break); complessivamente, per lei 27 presenze e 187 punti (108 in attacco con 51,7 %, 61 muri e 17 ace).  Nel frattempo, Maria Adelaide ha lasciato il segno; convince coach Beltrami che la vuole a Brescia.

La formazione lombarda ha perso la finale play-off contro Trento e la centrale salentina è uno dei tasselli su cui puntare per ripartire. Con le “leonesse” non riuscirà a centrare la Pool Promozione; ciò nonostante, nelle 24 gare disputate saranno 199 i punti realizzati – miglior bottino personale in A2 – dei quali 106 in attacco con il 41,2 %, 65 muri e 28 ace. Per lei anche la soddisfazione di prendersi il 19° posto in classifica Top Blockers e il 14° in quella dedicata alle Top Acers di categoria. Con il suo innesto, l’Akademia si assicura le prestazioni di un’atleta con esperienza alle spalle e ancora notevoli margini di crescita a disposizione.

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Maria Adelaide Babatunde a Messina da avversaria (foto Nino Famà)

Felice di poter tornare a giocare al Sud, Maria Adelaide spiega anzitutto il nome inconsueto ma al tempo stesso di grande fascino: “Maria si chiamava la nonna dal lato di mamma, mentre Adelaide l’altra dalla parte di papà. Il primo anno che sono andata a giocare fuori, però, hanno iniziato a chiamarmi prima Ade, poi Mari, infine è venuto fuori Baba e da allora mi è rimasto questo come diminutivo”.

Il suo cognome, invece, racconta anche di origini e culture lontane. Papà, infatti, è afro-brasiliano: “È cresciuto in Africa, poi si è trasferito a Roma, dove ha studiato. Lì ha conosciuto mamma ed è nata la loro storia d’amore.  Sono andati a vivere in Puglia, dove c’era la famiglia di mamma e vivono tutt’ora. Non sono mai stata né in Africa, né in Brasile, ma in futuro mi piacerebbe conoscere questi luoghi”. 

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