Terme Vigliatore, club contro l’amministrazione: “Sullo stadio impegni disattesi”

Terme VigliatoreUna formazione titolare del Terme Vigli

Volano gli stracci tra l’APD Terme Vigliatore e l’amministrazione municipale. Con un comunicato durissimo, diffuso nelle scorse ore alla stampa, il club del presidente Stefano Barresi ha attaccato frontalmente la compagine amministrativa, con in testa il sindaco Munafò.

Terme Vigliatore

Il Terme Vigliatore è stato ripescato in Eccellenza

I giallorossoverdi, in particolare, denunciano un “dietrofront” della stessa amministrazione sul dossier stadio. Ad oggi le condizioni del Comunale Italia ’90 restano infatti inadeguate ad affrontare le gare ufficiali della formazione termense, che inizierà la sua avventura in Eccellenza domenica 26 agosto. Campionato, quello di quinta serie, da cui il club minaccia il ritiro, qualora non fosse percorribile l’alternativa di traslocare in uno stadio che sia conforme agli standard previsti per la categoria. Spiegando di non aver preso parte all’evento Noche Explosiva, come inizialmente previsto, proprio in segno di protesta nei confronti dell’amministrazione comunale, l’ADP ha descritto lo stato dell’arte.

Senza remore l’attacco del club di Stefano Barresi alla compagine amministrativa

E’ notizia delle ultime ore – si legge nel comunicato stampa – che il Comune di Terme Vigliatore ha preferito sostenere il progetto di realizzazione di un teatro anzichè quello relativo all’ammodernamento dello stadio comunale Italia 90, come del resto promesso durante la recente campagna elettorale. Alla luce di questo dietrofront e delle condizioni inadeguate dell’impianto alla vigilia dell’inizio del campionato di Eccellenza , la società sta valutando di disputare le gare casalinghe in altro comune o, in ultima istanza, il ritiro della squadra dal campionato”.

“Si ricorda – continua la nota – che già lo scorso anno le istituzioni locali avevano assicurato tempestivi interventi allo stadio ed in primis la realizzazione di un fondo campo in erba sintetica di ultima generazione. Oggi, invece, gli impegni assunti in tempi non sospetti vengono disattesi, palesando disinteresse, se non ostruzionismo, nei confronti di una società che ha investito ingenti risorse economiche ed umane anche nella creazione di un’apprezzata scuola calcio”.

Il documento si chiude con una forte provocazione lanciata dal club. Questo appunto “suggerisce all’amministrazione comunale di indire un referendum tra i cittadini per verificare se la città preferisca fruire di uno stadio rinnovato e polifunzionale o meno”.

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Redazione Messina Sportiva

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