Lo Stretto di Messina protagonista di MareFestival

Locandina del film "Il Sud è niente"

Locandina del film “Il Sud è niente”

Dal 31 luglio al 5 agosto si svolgerà la terza edizione di MareFestival Salina, che vedrà protagonista l’isola dell’arcipelago eoliano toccando temi importanti come le riflessioni sociali, il terremoto del 1908, il pescespada di una nota canzone di Domenico Modugno e la leggenda di Colapesce.  Fra i film in rassegna troviamo “Il Sud è niente” distribuito da Luce-Cinecittà che, girato tra Reggio Calabria e Torrefaro, ha ottenuto ottime critiche al Toronto International Film, ai Nastri d’Argento, ai Globi d’Oro e a IschiaFilmFest.

Il regista Fabio Mollo

Il regista Fabio Mollo

Il regista Fabio Mollo racconta la rottura di un silenzio, attraverso la storia di un legame che va oltre il tempo e la realtà stessa. Lo Stretto è fondamentale in quanto traccia la linea dei rapporti tra padre e figlia, mentre sullo sfondo leggiamo come anche al Sud si possa trovare il coraggio di ribellarsi al destino. A grandi linee il film racconta la storia di Grazia (Miriam Karlkvist e che riceverà il Premio MareFestival) che trova la forza di ribellarsi e traghettare la nuova generazione al fine di riprendersi il proprio futuro e riportare speranza dove prima non c’era “niente”.

Locandina del film "Quel che resta"

Locandina del film “Quel che resta”

Un altro film interssante è “Quel che resta” di Laszlo Barbo, liberamente tratto dai romanzi “Ricordi d’un dissepolto” di Michele Calàuti e “Le Baracche” di Fortunato Seminara. La pellicola racconta gli attimi del terremoto e maremoto del 28 dicembre 1908 e vede come attori Luca Lionello, Franco Nero, Giacarlo Giannini, Federica Bianco, Rosa Pianeta e Luigi Miseferi. I protagonisti quindi si ritrovano a raccontare la propria storia all’indomani di una sciagura che li costringerà a vivere nelle baraccopoli.

L'attore Giacomo Battaglia

L’attore Giacomo Battaglia

Fra i protagonisti è giusto citare Giacomo Battaglia a cui verrà consegnato il Premio MareFestival insieme al musicista Sandro Scialpi per la colonna sonora e Francesco Grenci per la cura del cast. “Rashid”, prodotto da Gianmarco Vetrano, traccia gli ultimi momenti di un giovane immigrato mahgrebino che lavora come lavapiatti in un ristorante messinese. La storia somiglia ad una vicenda di cronaca del 2013, ma viene rievocata attraverso il susseguirsi di situazioni paradossali. I fatti si riferiscono all’amara vicenda di Jouners El Kadiri che annegò nelle acque dello Stretto, dopo essere stato colpito da un malore, nell’indifferenza dei bagnati. A ricevere il Premio MareFestival saranno il regista e sceneggiatore Giampiero Cicciò e l’attore protagonista Luigi Cirillo.

Locandina del film "Rashid"

Locandina del film “Rashid”

Da sottolineare è anche Gabriele Greco che verrà premiato per l’amichevole partecipazione al film e la sua carriera che lo ha portato ad interpretare serie tv di successo come “Vivere”, “Centrovetrine” e “Capri”. “Feedback Colapesce flusso luminoso” è il corto di Antonello Irrera che rievoca la leggenda di Colapesce in chiave moderna e che vede come protagonisti l’attrice esordiente Maria Grazia Maugeri e il campione olimpico di pallanuoto Massimo Giacoppo.

Il regista e sceneggiatore Giampiero Cicciò

Il regista e sceneggiatore Giampiero Cicciò

Quest’ultimo si è cimentato nel ruolo di Colapesce al fine di sorreggere le sorti della Sicilia e dello Stretto e tracciare l’idea di eroe positivo il cui scopo è la riscostruzione morale di cui ha bisogno la nostra società. Fondamentale è l’omaggio alla nota canzone di Domenico Modugno dedicata al pescespada con l’opera di Antonello Piccione, il cui video musicale sottolinea l’amore del maschio verso la femmina che dura fino all’ultimo istante che precede la cattura dei pescatori.

L'attore Gabriele Greco

L’attore Gabriele Greco

Per questi sei giorni dunque la piazza di Santa Marina sarà la protagonista principale del Festival con un ricco programma curato da Massimiliano Cavaleri e che vedrà i premi realizzati dallo scultore Sergio Santamarina e dall’argentiere Claudio Calabrò di Sear Argenti.



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