Il sindaco di Catanzaro scrive ad Alfano: “Un’inchiesta dopo tanta superficialità”

I tifosi del Catanzaro agli imbarcaderi

Dopo la presa di posizione del sindacato di Polizia, il Coisp, anche il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere l’apertura formale di un’inchiesta amministrativa che accerti cause ed eventuali responsabilità della “lacunosa” gestione dell’ordine pubblico in occasione della partita di Lega Pro Messina-Catanzaro di sabato scorso.

Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ha auspicatol'intervento del Governo Nazionale

Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ha auspicatol’intervento del Governo Nazionale

“In occasione della partita tra Messina e Catanzaro – ha scritto il primo cittadino – si sono verificati fatti gravi ed incresciosi che hanno messo seriamente a repentaglio l’incolumità fisica dei quasi 200 tifosi catanzaresi che hanno seguito la loro squadra. Per motivi ancora tutti da chiarire, è venuto a mancare il servizio di trasporto degli ultras catanzaresi dal porto fino allo stadio che sarebbe dovuto avvenire con l’utilizzazione di alcuni bus. Il trasporto è stato invece effettuato con un’improvvisata ‘carovana’ di taxi che è stata assaltata dagli ultras locali, nonostante l’apprezzabile sforzo dei poliziotti che facevano da scorta”.

Inevitabile il riferimento anche al movimentato dopo gara. “Ancora più grave è ciò che avvenuto a fine partita, quando i tifosi sono rimasti allo stadio in attesa di rientrare al porto, stante il rifiuto dei tassisti di prenderli a bordo – ha aggiunto il sindaco, che nella lunga missiva omette comunque di ricordare il danneggiamento di un mezzo privato, al quale è seguito quello dei pullman dell’ATM – Solo un’ora e mezzo dopo la fine dell’incontro, due autobus reperiti dalla Polizia hanno consentito il trasporto dei catanzaresi. Appare evidente che l’approssimazione e la superficialità nella gestione dell’ordine pubblico potevano portare a conseguenze molto gravi, poiché nei fatti le due tifoserie sono venute a diretto contatto nella fase di arrivo allo stadio”.

L'arrivo dei tifosi catanzaresi alla Rada San Francesco (foto Paolo Furrer)

L’arrivo dei tifosi catanzaresi alla Rada San Francesco (foto Paolo Furrer)

Ovvio il riferimento alla riunione nella quale il 27 settembre si era ipotizzata la creazione di un servizio di bus navetta poi non concretizzatosi per via del mancato versamento di una cauzione preventiva richiesta dal direttore generale dell’Azienda Trasporti Giovanni Foti: “È paradossale rilevare poi che nei giorni precedenti, vista la rivalità tra le due opposte tifoserie, si era svolta una riunione in Prefettura in cui ogni soggetto (Prefettura, Comune, società) aveva assunto precisi impegni organizzativi, poi venuti inspiegabilmente meno. Tali fatti hanno anche suscitato la viva reazione del Coisp di Messina e della Calabria che, in un comunicato congiunto, hanno sottolineato i rischi a cui sono stati esposti gli agenti in una situazione che è finita fuori controllo. Le chiedo formalmente – ha concluso Abramo – l’apertura di un’inchiesta amministrativa per accertare le cause ed eventuali responsabilità per quanto accaduto a Messina”.

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