Silvestri: “Era destino, sentivo che avrei segnato”

L'esultanza di Silvestri
L'esultanza di Silvestri

L’esultanza di Silvestri, inseguito dai compagni

Un gol che vale oro. Luigi Silvestri decide il confronto di Gavorrano e regala al Messina tre punti fondamentali. L’ex della Salernitana è il primo difensore a segno in questo campionato per i giallorossi, che avevano mandato in rete, per sei volte, soltanto attaccanti.

Così il match-winner ai microfoni di Antenna dello Stretto: “Non sono di certo io il salvatore della patria. Il campo era pesante ed era più facile che la gara si sbloccasse su un calcio piazzato. Così è stato: in mattinata avevo chiesto a Quintoni di servirmi la palla in mezzo, affinché potessi staccare in terzo tempo, anche perché sapevamo che loro marcavano a zona. Era destino, non segnavo da due anni, dopo aver realizzato tanti gol a livello di settore giovanile. Alla vigilia ne avevo parlato con mio padre, quasi me lo sentivo”.

Uno stacco di Silvestri

Uno stacco di Silvestri

Con questo gol ha emulato Ignoffo, oggi assente per squalifica, ma nello scorso torneo capace di trafiggere per due volte la Vibonese di testa, su schema da calcio piazzato, confezionando altrettante vittorie per il Messina. “Lui è un maestro, da tanti consigli ai più giovani. Scherzando avevo fatto notare a Giovanni che contro l’Arzanese non c’era nemmeno e avevamo vinto … Al di là di tutto per questa partita dovevamo fare i conti con delle assenze pesanti, ma chi è sceso in campo ha dato davvero il massimo. Il nuovo modulo ci da maggiori equilibri, rischiamo di meno e oggi siamo riusciti ad essere cinici al punto giusto”.

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