Serie D – Due Torri non punge, anche il Rende strappa un punto

Due Torri e Rende osservano il minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione in Sardegna

Polveri bagnate per il Due Torri che per la seconda volta in stagione non trova la via del gol, e dopo il Licata, anche il Rende esce indenne dall’Enzo Vasi di Gliaca di Piraino nel dodicesimo turno del Girone I della Serie D.

Prova combattiva della compagine calabrese che a dispetto degli appena 5 punti in classifica riesce a creare non pochi problemi all’undici di mister Antonio Alacqua che aveva dovuto rinunciare per problemi fisici a Riccardo Ancione, il suo bomber più efficace.

Due Torri e Rende osservano il minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione in Sardegna

Due Torri e Rende osservano il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione in Sardegna

L’avvio vede il Due Torri – ieri in completo azzurro vista l’identici colori sociali con gli ospiti – spingere in avanti sin dalle prime battute con Di Brasi bravo prima ad anticipare Butera e poi a rispondere con efficacia ad un’insidiosa punizione dal limite calciata da Librizzi.

Episodio nato da un’incursione di Venuti, fermato fallosamente da un avversario, con il giocatore pirainese che cade in area. Per l’arbitro non è rigore, ma punizione dal limite perché la trattenuta inizia fuori della stessa.

Per tutto il primo tempo è il Due Torri a dettare i tempi anche se la manovra negli ultimi trenta metri risultava poco efficace anche per l’accorto atteggiamento ospite. Le migliori occasioni si registravano con conclusioni dal limite: prima con un diagonale di Salmeri, e poi con una conclusione da posizione centrale ancora di Butera, in entrambi i casi palloni di poco sul fondo.

L’agile punta nissena è anche protagonista in occasione di una verticalizzazione di Alizzi che l’avrebbe messo a tu per tu con il portiere, ma è la bandierina dell’assistente ad alzarsi per segnalare un dubbio fuorigioco. Al 37′ l’undici di casa perde per un sospetto stiramento il centrocampista Salmeri, e dopo due minuti in inferiorità numerica gli subentra Carrello.

Fase di gioco con capitan Librizzi che si accinge ad un lancio contrastato da Cris

Fase di gioco con capitan Librizzi che si accinge ad un lancio contrastato da Cris

Il Rende in avanti si vede sporadicamente con Ottonello che in ben tre occasioni cerca senza fortuna il jolly dalla distanza e sul finire di frazione reclama anche un rigore per un tocco di mano di un difensore, ma per il direttore di gara questo è preceduto da un fallo di Cris.

Il “colored” dalla cresta bionda è uno dei protagonisti della sfida specie nella ripresa per il suo atletismo, meno sul piano dei gesti tecnici e sempre più per comportamenti teatrali ad ogni minino contatto. Il secondo tempo infatti vede il Rende alzare il proprio baricentro, ed al 50′ Galantucci con un velenoso tiro dal limite impegna Di Dio che si salva in corner.

Il Rende percepisce il momento di difficoltà ed inizia a lanciare palloni lunghi in area e collezionare corner per la testa del giovane Cris, ma Di Dio è attento nelle uscite riuscendo sempre ad allontanare i pericoli.

Fase di gioco con i pirainesi  (maglia azzurra) Butera e Scolaro

Fase di gioco con i pirainesi (maglia azzurra) Butera e Scolaro

Neppure l’inevitabile girandola di cambi nel finale ha il potere di scuotere il Due Torri che prova a mutare l’assetto accentrando Venuti. I minuti finali potrebbero premiare i padroni di casa quando Alizzi spizza per Butera che in corsa calcia alle stelle da più che favorevole posizione, ma anche il Rende che ha tre occasioni con: il neoentrato Leta con una girata da centro area, ed ultimi brividi finali con un pericoloso affondo di Casciaro e un colpo di testa di Miceli fuori misura.

Un punto che se è vero che muove la classifica della “matricola” nebroidea, ora a quota 16 punti allungando a sei la striscia di risultati utili, appare un’altra occasione fallita dopo quella di sette giorni addietro con il Licata. Ovvero, due gare consecutive interne con formazioni dalla cifra tecnica modesta che non sono state sfruttate appieno lasciando per strada ben quattro punti che sarebbero stati il “proverbiale” fieno in cascina per tempi più duri.

All’orizzonte, infatti, arrivano sfide certo più impegnative con Akragas e Savoia in trasferta, intervallate dal Torrecuso in casa prima dell’ultima d’andata con il Pomigliano.

Le interviste

Mister Franco Giugno: “Abbiamo conquistato un punto meritato su un campo difficile, in cui tante formazioni più attrezzate di noi erano uscite a mani vuote. In un periodo di vacche magre, dopo tre sconfitte bugiarde, oggi raccogliamo un buon risultato anche per il morale. Usciamo a testa alta, con la consapevolezza di aver fatto bene e di esser stati anche pericolosi in avanti. Risultato giusto, utile ad entrambe, al termine di una sfida giocata alla pari”.

Mister Antonio Alacqua: “Ci è mancato solo il gol. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi che hanno dato tutto, ma non siamo riusciti a perforare la difesa del Rende che si è difeso con quasi tutti gli uomini dietro la linea del pallone. Nel primo tempo abbiamo avuto il pallino, ma negli ultimi trenta metri ci è mancata la giusta cattiveria. Un risultato utile che muove la classifica e dimostra che non esistono partite facili. Spiace per l’infortunio a Salmeri (sospetto stiramento), la sua assenza ci ha penalizzato a centrocampo”.

Tabellino

Due Torri-Rende 0-0

Due Torri (4-3-3): Di Dio – Saggio, Tricamo, Librizzi, Fantino [95] – Salmeri (Carrello dal 39′), Crescibene (Guido dal 74′), Scolaro [94] (Calafiore [95] dal 65′) – Butera [94], Alizzi, Venuti; A disp.: D’Agati [94], Zappalà, Gaglio [93], Traviglia [94], Scaffidi [96], Cariolo; Allenatore: Dino Granata (Antonio Alacqua squalificato).

Rende (4-4-2): De Brasi [95] – Irace [94], Deffo, Miceli, Musacco – Casciaro, Ottonello, Di Finzio [94], Tufano (Leta dal 67′) – Galantucci, Cris [94] (Grisolia [95] dal 84′); A disp. Mangino [95], Di Piedi, Iovine, Basile [95], Barca, Piromarlo [93], Terranova [93]; Allenatore: Franco Giugno.

Arbitro: Michele Ruggiero di Roma; Assistenti: Emanuele Amato di Catania e Sergio Balzarini di Enna; Ammoniti: Di Finzio (R), Scolaro, Crescibene, Fantino, Butera (DT); Corner: 1-7; Spettatori: 500 circa.

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