Sant’Agata, la soddisfazione di Ferrara: “Gara dominata. Il Palazzolo? Non lo temo”

Il Città di Sant'Agata festeggia

Subito nel segno di Benny Iraci. L’ex Canicattì torna a casa col pallone, grazie ai tre gol rifilati al Pedara, che hanno “bagnato” l’esordio in campionato del Città di Sant’Agata. I nebroidei hanno subito dato il primo segnale al campionato. Contro la matricola etnea la squadra di Pasquale Ferrara ha giocato un calcio entusiasmante per almeno due terzi di gara, chiudendo sul 4-2 finale. E’ stato preso per fare la differenza e Iraci ha risposto subito presente, grazie alla tripletta che già nel primo tempo ha nettamente indirizzato la gara verso gli ospiti, prima del ritorno dello Sporting Pedara che per poco non rimetteva in discussione una pratica che sembrava morta e sepolta dopo mezzora.

Pasquale Ferrara, confermato alla guide del Rocca di Capri Leone

Pasquale Ferrara sulla panchina delCittà di Sant’Agata

Mister Ferrara, però, non parla del singolo, bensì si concentra sulla prestazione collettiva di una squadra brava a rendere facile un match che nascondeva qualche insidia: “La prima di campionato è sempre complicata, c’è voglia di fare bene. Tutto diventa più difficile se si gioca fuori casa contro una matricola come il Pedara. Giocano con cattiveria e ferocia, spesso queste squadre vogliono superare il gap tecnico attraverso l’agonismo. Credo che però abbiamo interpretato bene la partita, ci siamo portati subito sul 3-0, eravamo padroni del campo e non c’è stata mai partita. Peccato per quel gol subito a fine primo tempo. Nella ripresa ci è mancata un po’ di lucidità, abbiamo avuto delle occasioni a tu per tu con il portiere per fare il quarto gol e non le abbiamo sfruttate. Poi loro hanno riaperto la gara su rigore e lì è iniziata un’altra partita, bravi noi a non disunirci e a chiuderla”.

Pasquale Ferrara osserva i suoi in allenamento

All’orizzonte c’è però un vero e proprio esame di maturità. Al “Fresina” domenica prossima sbarcherà la corazzata Palazzolo, ma Ferrara è consapevole che la squadra può giocarsela alla pari: “E’ una squadra fatta di grandi firme, sembrano le figurine Panini. Hanno un presidente molto ambizioso che non ha risparmiato investimenti, però queste sfide ci servono per capire di che pasta siamo fatti. Noi siamo una squadra che vuole giocare a calcio, arrivando al risultato attraverso il gioco. Giocheremo contro una supercorazzata, fatta grazie ad un budget importante e lo so perché abbiamo cercato alcuni giocatori che hanno preferito andare a Palazzolo piuttosto che venire da noi. Ma non per questo partiamo battuti, fortunatamente nel calcio non vince chi spende di più, ma chi gioca con più cuore, intelligenza, sagacia e cattiveria agonistica”.

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