Griccioli non fa drammi: “Avellino squadra super. Per noi una settimana travagliata”

Nel dopo gara è grande la soddisfazione in casa Sidigas Avellino, squadra costruita in ritardo in estate ma che col lavoro in palestra e la sapiente mano di Frank Vitucci sta dimostrando di poter dire la sua anche in chiave alta classifica. Terzo successo per i campani e nella sala stampa Di Noto del PalaFantozzi questa la disamina dell’allenatore irpino: “Il mio commento è senza dubbio positivo, vincere in trasferta non è mai facile. È stata ottima la nostra attitudine mentale sin dal primo minuto, abbiamo subito un pò il ritorno emozionale di Capo d’Orlando, ma siamo stati nuovamente bravi a ricontrollare la gara. Bravi a gestire anche l’euforia dopo la vittoria con Milano, ma per me era più importante vincere qui che con Milano”.
Non può gioire invece Giulio Griccioli che non più tardi di sette giorni fa festeggiava la sua prima vittoria in carriera nel massimo campionato italiana ma che quest’oggi ha dovuto accettare il responso del campo contro una squadra che ha sbagliato pochissimo sul parquet. Sconfitta anche da ricercare in una settimana non perfetta nello svolgimento degli allenamenti:  “Abbiamo pagato le difficoltà trovate negli allenamenti in questa settimana e per potercela giocare con una squadra come Avellino dobbiamo essere obbligatoriamente al 100%. Oggi abbiamo fatto molto bene alcune cose e malissimo altre. Non siamo stati cattivi, nel primo tempo avremmo dovuto essere più aggressivi. Una volta tornati in gara, loro hanno sfoderato delle azioni super in attacco e difesa e ci siamo un po’ disuniti. Questa dobbiamo archiviarla come una partita in cui comunque ci abbiamo provato. Il rammarico è che avremmo dovuto avere maggior cattiveria perché per contrastare questo tipo di fisicità dobbiamo alzare l’asticella della cattiveria agonistica”.

Freeman braccato dalla difesa di Avellino

Freeman braccato dalla difesa di Avellino

Serata da ricordare infine per il giovanissimo Marco Strati, atleta orlandino, playmker classe 1995, che ha esordito in serie A, traguardo certamente inaspettato ma ampiamente meritato grazie all’impegno dimostrato in palestra.
“Sono emozionato e soddisfatto dal punto di vista personale ma la squadra può fare meglio e lo dimostreremo. Spero che mi ricapiti una gioia del genere, i tifosi che scandiscono il tuo nome, non trovo le parole per raccontare la mia felicità”.

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