Ragusa: “Avellino costruito per la promozione ma possiamo battere chiunque”

RagusaRagusa in evidenza sulla corsia destra (foto Paolo Furrer)

“L’Avellino è fortissimo ma noi stiamo molto bene e possiamo vincere contro chiunque”. Parola di Antonino Ragusa, intervistato dal quotidiano Il Mattino. Reduce da quattro risultati utili consecutivi e dall’impresa, in dieci uomini, contro la Virtus Francavilla, il Messina prepara con rinnovato ottimismo la sfida del “Partenio-Lombardi”, dove si ritroverà di fronte una delle corazzate del campionato.

Antonino Ragusa

Antonino Ragusa gestisce un possesso

Dieci punti in cinque giornate nel girone di ritorno (gli stessi degli irpini), diciotto nelle ultime nove partite, +6 sulla zona playout. L’attaccante taorminese spiega la trasformazione della squadra: “L’affiatamento è migliorato strada facendo, ci siamo compattati nelle difficoltà e grazie al lavoro nel tempo abbiamo iniziato a mettere in pratica i principi di gioco di mister Modica con una naturalezza crescente. Concedere qualcosa agli avversari è un prezzo che siamo disposti a pagare se serve ad arrivare a fare qualche gol in più. Che adesso stiamo bene è sotto gli occhi di tutti, ma non dobbiamo mai dimenticare da dove arriviamo e che basta poco per tornarci. I 6 punti di vantaggio sulla zona playout vanno difesi e incrementati”.

Emmausso e Ragusa

Emmausso e Ragusa fanno festa

La gara di domenica sarà però ad alto coefficiente di difficoltà. “Siamo concentrati su noi stessi. L’Avellino è costruito per vincere il campionato e provare a tenergli testa rappresenta una motivazione in più. I risultati positivi ci hanno liberato mentalmente. Ci divertiamo, ce la giocheremo a testa alta. Abbiamo rispetto per tutti ma paura di nessuno, è lo spirito giusto che può condurci alla salvezza”.

All’andata, per l’1-0 in favore dei peloritani al “Franco Scoglio”, furono decisivi Plescia con il suo gol e Fumagalli, autore di alcuni strepitosi interventi. Ironia della sorte due ex biancoverdi. “Vincenzo e Ermanno sono due giocatori fantastici che ci mettono il cuore. Nello spogliatoio e in campo tutti vorrebbero gente così. Plescia non segna da ottobre ma dà una grandissima mano e nell’economia della partita è utilissimo con il suo spirito di sacrificio. Ermanno è un esempio. Non so se saranno decisivi, ma a livello psicologico tornare da ex è certamente stimolante”.

Plescia

Il colpo di testa vincente di Plescia all’andata

Di certo si vedrà un Messina profondamente diverso rispetto ad un girone fa. “Eravamo un gruppo nuovo, rivoluzionato dal mercato. Non era facile partire bene e quei tre punti furono una prima iniezione di autostima e fiducia. Siamo consapevoli dei nostri punti deboli e di forza. Siamo un Messina più maturo sotto l’aspetto caratteriale e più continuo nelle prestazioni”.

Tra gli elementi più importanti dell’Avellino, soprattutto nel reparto offensivo, c’è Sgarbi. Un nuovo Ragusa? “Con Sgarbi abbiamo delle caratteristiche comuni, all’andata mi impressionò tantissimo. Ha una gamba importante ed è tecnicamente dotato. Chi toglierei all’Avellino? Anche Patierno, gli altri attaccanti e metà dei giocatori in rosa” scherza il capitano giallorosso, aggiungendo:Pazienza l’anno scorso ha dimostrato di essere un grande tecnico e quest’anno si è confermato”.

Ragusa

Ragusa da capitano (foto Paolo Furrer)

Avellino primo al termine della regular season e Messina ai playoff? L’attaccante preferisce non lasciarsi trasportare dai facili entusiasmi: “Non è impossibile, è sempre meglio essere rincorsi che rincorrere, ma per me la B diretta sarà una lotta serrata fino alla fine tra Juve Stabia e Avellino. Noi dobbiamo innanzitutto restare in C ed è prematuro parlare di altro”. 

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