Porte chiuse, per l’ACR Messina “decisione inattesa e totalmente immotivata”

San FilippoGli spalti del "Franco Scoglio" di San Filippo

“Un fulmine a ciel sereno, una decisione inattesa e totalmente immotivata”. Così l’ACR Messina commenta la decisione di far svolgere la partita di Coppa Italia contro l’Igea Virtus a porte chiuse. Riportiamo integralmente la nota stampa diffusa dal club: “Dalla disposizione, inoltre, si evince che mancherebbe la licenza di pubblico spettacolo la cui richiesta è stata già inoltrata. La società, rimarcando il grave danno di immagine ed economico che verrà prodotto, si riserva di adire tutte le vie legali a propria tutela”.

Sciotto, De Luca e D'Arrigo

Il presidente dell’ACR Messina Pietro Sciotto, il sindaco Cateno De Luca e il massimo dirigente del Camaro Antonio D’Arrigo

La società punta il dito contro Palazzo Zanca: “L’ACR Messina, ricevuta la comunicazione da parte della Lega Nazionale Dilettanti della data della partita contro l’Igea, ha immediatamente informato il Comune di Messina affinché venisse convocata la Commissione provinciale di Vigilanza dei Pubblici Spettacoli. In sede di Commissione, constatata l’impossibilità da parte della stessa di poter esprimere qualsiasi parere per mancanza di documentazione che lo stesso Ente proprietario dell’impianto doveva produrre, rimandava congiuntamente la disputa dell’incontro ad una deroga sindacale. La stessa veniva prontamente richiesta al Sindaco di Messina. Ci auguriamo, comunque, vi siano i tempi affinché l’intera collettività messinese non subisca ancora una volta una immeritata ingiustizia considerato che nello stesso impianto soltanto un mese fa erano presenti 40mila spettatori per un concerto”.

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