Peloritana 96, uno spicchio di Messina in Lombardia: vincitrice di Terza Categoria e Coppa Lombardia

La squadra della Peloritana 1996 di Cinisello Balsamo

C’è uno spicchio di Messina calcistica in terra di Lombardia: si chiama Peloritana 1996, società di Cinisello Balsamo (Milano) appena assurta agli onori delle cronache sportive del Nord Italia, grazie alla doppia affermazione conseguita sia nel torneo di Terza Categoria che nella cosiddetta “Coppa Lombardia. In quest’ultimo caso, poi, è stata spezzata una lunga egemonia bresciano-bergamasca, eliminando avversari blasonati come la Canzese. Il presidente del sodalizio, i cui colori sociali sono ovviamente giallorossi, si chiama Filippo Tempini, messinese doc ma trapiantato ormai da una vita a Carate Brianza. Poco meno di vent’anni addietro, proprio la nostalgia di Messina e l’orgoglio delle proprie origini indussero lui e il fratello Domenico a iscrivere in Figc, inizialmente quasi per gioco, un sodalizio calcistico da dedicare al città di nascita. “Più di una società ci ha proposto nel tempo una possibile fusione – esordisce Filippo Tempini –, ma a condizione che cambiassimo la denominazione. Ovviamente mi sono rifiutato, per me il nome Peloritana rimane intoccabile”.

Un gruppo di dirigenti della Peloritana 1996

Un gruppo di dirigenti della Peloritana 1996

Ci può raccontare la scintilla da cui è scoccata la Peloritana 1996?

Nel 1995, dopo la radiazione dell’Acr Messina dei Massimino, a me e a mio fratello venne l’idea di dar vita a un “piccolo” Messina in terra di Lombardia. E così, stagione dopo stagione, adesso questa società ha raggiunto il 18° anno di vita. La nostra sede sorge a Cinisello Balsamo, dove siamo in tutto 5-6 società calcistiche tutte munite, noi compresi, di altrettanti centri sportivi. Senza una struttura di proprietà, ritengo infatti che una società sia destinata ad avere vita assai breve. La curiosità è che tra i nostri calciatori figurano alcuni siciliani, ma finora nessun messinese”.

Come siete stati accolti nel panorama calcistico locale?

Nei primi tempi, al momento di pronunciare la nostra denominazione, qualcuno sembrava “mozzicarsi” un po’ la lingua. In breve tempo, però, hanno imparato a trattarci con rispetto e si è anche intavolata una certa collaborazione: basti pensare al Cinisello (Promozione), sul cui campo in sintetico abbiamo disputato l’intero girone di ritorno dello scorso campionato. In più c’è un accordo di massima con il presidente del Cinisello: se al termine della stagione 2014/15 fossimo promossi in Prima Categoria, alcuni dei loro under 18 verrebbero in prestito da noi a “farsi le ossa”.

Il logo della Peloritana 1996

Il logo della Peloritana 1996

In quali campionati avete sinora militato?

Abbiamo disputato per due volte la Seconda Categoria, ma ci eravamo arrivati sempre con il ripescaggio. E’ la prima volta che la conquistiamo sul campo. Un risultato, il nostro, che ha meravigliato molte persone: è stato bello ricevere i complimenti delle altre società. Ormai ci conoscono un po’ tutti e, quando sentono che siamo messinesi in tanti, e non solo nostri concittadini o conterranei, ci chiedono notizie. Obiettivi per il prossimo torneo di Seconda Categoria? Con la squadra di cui siamo in possesso, possiamo tranquillamente ambire a conquistare la Prima Categoria”.

In Lombardia esiste tradizionalmente una nutrita colonia di siciliani e messinesi.

“Il Comune di Cinisello Balsamo è gemellato con Mazzarino, per cui abbiamo rapporti con tante persone della provincia di Caltanissetta, una delle quali quali fa parte della nostra dirigenza”.

E adesso volgiamo uno sguardo alla nostra Messina.

“Sebbene mi sia trasferito in Lombardia a soli 7 anni, vengo giù diverse volte all’anno a trovare mia madre, i miei zii, i cugini e gli amici”.

Apriamo adesso una finestra sull’Acr Messina fresca di promozione nella Serie C unica, grazie alla dirigenza capeggiata da Pietro Lo Monaco.

“Lo Monaco è un “numero uno”: ha fatto le fortune di diversi presidenti, su tutti quello del Catania. Ha un’ottima reputazione a livello nazionale e sono certo che lui voglia fare tanto per Messina e i messinesi. Spero quindi che gli permettano di attuare i propri progetti per portare sportivamente in alto la città, su tutti quello del centro sportivo, elemento fondamentale. Personalmente ho un sogno nel cassetto”.

Quale?

“Non appena il Messina andrà in Serie B, e verrà a giocare in Lombardia e dintorni, come Peloritana 1996 ci piacerebbe poterlo ospitare e magari disputare anche un’amichevole. Ne ho parlato l’estate scorsa con il mio amico Nino Martorana di Gioventù Giallorossa”.

Cosa ne pensa poi del Sindaco Accorinti?

“E’ una persona che non ha obiettivi politici e vuol fare veramente qualcosa di utile per la città, sebbene si sia ritrovato ad ereditare le “macerie” lasciate dai suoi predecessori”.

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