Orlandina, Griccioli: “Finalmente aggressivi. Prendiamo due punti d’oro”

Nicevic e Giachetti

Entusiasmo e voglia di continuare a questi livelli. Il coach della Betaland Capo d’Orlandio Giulio Griccioli col suo volto raffigura in pieno un successo fortemente voluto dalla sua squadra, il secondo colto in trasferta dall’inizio dell’anno dopo quello di Bologna.
“E’ un successo importante, inutile dirlo. Abbiamo giocato bene e siamo riusciti ad essere costanti nei 40 minuti. Non parlerei di individualità ma di coralità del gruppo. Gioco finalmente aggressivo anche se la partenza non era stata delle migliori. Arrivavamo da tre sconfitte e questi sono due punti d’oro. Abbiamo delle assenze, ma questa settimana ci siamo allenati in maniera decente, dal punto di vista dell’intensità negli allenamenti siamo in risalita. La nostra partita è figlia esclusivamente del lavoro fatto in campo negli allenamenti dei giorni precedenti. Oggi abbiamo perso delle palle in maniera sanguinosa, ma poi ci siamo messi bene e l’ultima rimessa di ha dato l’opportunità di costruire un tiro da sotto, che comunque va sempre messo. Credo che sia riduttivo lasciare a Simas Jasaitis tutti i meriti – conclude Griccioli – ha fatto benissimo, ma abbiamo giocato tutti con grande energia. Importanti anche i rimbalzi conquistati che ci hanno dato seconde opportunità”.
Per Torino Luca Bechi analizza la sfida che non ha permesso di dare continuità allo splendido successo colto sette giorni fa su Milano. “Una partita dai due volti. Il primo con poca energia, il secondo con maggior voglia ma non è bastato. Non abbiamo ripetuto la prestazione della scorsa settimana e siamo molto arrabbiati per questo. Siamo stati efficaci solo a tratti. Sapevamo della forza di Capo D’Orlando, formazione esperta e solida che arrivava a Torino con il desiderio di riscattarsi”.

Mancinelli-Laquintana

Un duello acrobatico tra Mancinelli e Laquintana

Infine parola alla regia, a quel Jacopo Giachetti che fino all’ultimo ha provato a dare la sterzata decisiva alla gara senza però riuscirvi. “Non siamo entrati con la giusta mentalità. E’ questa l’analisi che faccio ancora a caldo. Era questa una partita da vincere e tutti volevamo ottenere il risultato. Il fatto di non esserci riusciti ci costringe alla rabbia e ad abbassare la testa. Torniamo a lavorare, con l’obiettivo di andare a Trento a prenderci i due punti che non abbiamo colto questa sera. A tratti abbiamo giocato bene ma non è stato sufficiente. Non possiamo nasconderci dietro agli assenti, agli infortuni. Chi è entrato in campo non l’ha fatto con la stessa verve che avrebbe dovuto avere. Un vero peccato perchè sarebbe stato importante dare continuità alla vittoria ottenuta contro Milano e raggiungere Capo D’Orlando in classifica. Il campionato ha confermato che tutti possono battere tutti e in quest’ottica dobbiamo interpretare ogni match, di qui alla fine.

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