Negro: “Pagata la settimana di festeggiamenti”. Cristea: “Il giallorosso mi porta bene”

Negro e CristeaNegro e Cristea nella sala stampa del San Filippo

Tra i pochi a svettare nel grigio pomeriggio del San Filippo c’è stato sicuramente l’attaccante Maikol Negro, al nono centro in stagione con la maglia della Salernitana: “A livello personale spero di ottenere la doppia cifra, che ormai è vicinissima. Le motivazioni però erano diverse rispetto al Messina. Siamo arrivati qui con un atteggiamento sbagliato: nello spogliatoio c’era ancora aria di festa. Abbiamo festeggiato per una settimana ed abbiamo scaricato tutta la tensione accumulata in queste settimane, adesso dovremo ricaricare le pile. Ad ogni modo meglio che sia accaduto oggi a Messina piuttosto che sabato prossimo, quando affronteremo in casa la Casertana in una sfida molto sentita dai nostri tifosi”.

Salernitana

L’undici titolare della Salernitana (foto Paolo Furrer)

La punta originaria di Lecce, che in carriera vanta anche un ottimo torneo di B con la Nocerina, ha analizzato anche la sua posizione e parlato del mercato ormai alle porte: “A me piace molto giocare sugli esterni ma in questa posizione ho più possibilità di movimento. Sul futuro non mi sbilancio perché il mio cartellino è di proprietà del Latina (altro club con cui ha militato tra i cadetti, ndc). Mi piacerebbe restare in granata comunque”.

Un concetto ribadito anche dal suo compagno di reparto, il rumeno Andrei Cristea, al secondo centro in stagione ed all’esordio nel nostro campionato dopo le esperienze in patria, in Germania ed in Azerbaijan: “Aspetto di concludere questo torneo, poi penserò al futuro. Ad ogni modo mi piacciono questo gruppo, la piazza ed i tifosi e quindi spero di essere confermato”.

Per la punta originaria di Bacau soltanto sette apparizioni in un organico quanto mai vasto e competitivo: “Sono chiamato ad allenarmi bene ed a farmi trovare pronto dall’allenatore, quando mi chiama in causa. Sono contento di avere segnato ai giallorossi del Catanzaro e del Messina: d’altronde gli stessi colori li aveva anche la Dinamo Bucarest, nella quale ho militato per quattro stagioni. Spero di conquistarmi una maglia da titolare nelle prossime sfide, indipendentemente dal modulo con una o due punte. Sono arrivato qui per giocare ma ovviamente non posso sindacare le scelte del tecnico”.

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