Nasce un coordinamento delle società: contestano lo stop agli extracomunitari

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Il caso dei giocatori extracomunitari fermati nei campionati minori di pallacanestro continua a tenere banco, nonostante in C Silver e serie D si stiano disputando i playoff e i playout. Si sono riuniti a Roma un buon numero di dirigenti, in rappresentanza di società di tutta Italia, che intendono associarsi per portare avanti le loro rimostranze contro una decisione che ha scontentato la maggior parte dei club che all’inizio della stagione avevano ingaggiato, con notevoli esborsi finanziari, compresi i costi per il tesseramento, gli atleti provenienti dagli Stati Uniti. Da questa riunione è venuto fuori un comunicato che proponiamo integralmente.

Presso il centro congressi “Cavour” di Roma, un numero importante di società di basket dei campionati di serie C Gold, Silver, D e B femminile, rappresentanti tutte le regioni italiane, si è riunito al fine di discutere in merito alle note vicende che hanno portato l’ufficio tesseramento a procedere alla sospensione di un notevole numero di atleti extracomunitari. All’incontro ha presenziato un gruppo di avvocati che costituirà lo staff legale al quale le Società, che intendono costituirsi in associazione, hanno affidato il compito di esaminare nel dettaglio e per quanto di loro competenza quelle che appaiono le incongruenze regolamentari (oltre che di quelle statuali e internazionali) che hanno portato allo stop e di approfondirle ulteriormente nelle sedi competenti.

Le società hanno rilevato che, peraltro, lo stop degli atleti extracomunitari è avvenuto in modo assolutamente disomogeneo, interessando alcuni atleti di diverse categorie nel settore dilettantistico e non altre ed ha avuto una tempistica assolutamente penalizzante nei confronti del movimento. Hanno anche rilevato come, paradossalmente, non siano state estese ai settori giovanili. Hanno, inoltre, concordato di procedere alla redazione, sempre congiuntamente allo staff legale, di un documento nel quale verranno chiesti una serie di chiarimenti alla Federazione Italiana Pallacanestro.

Le società, che andranno a costituire un’apposita associazione, intendono diventare un punto si riferimento per tutta la pallacanestro italiana e puntano a crescere ulteriormente, attraverso il coinvolgimento di tutto il movimento dilettantistico al fine di avviare un confronto costante con la Federazione. Ciò anche in un’ottica di crescita complessiva, che possa portare benefici di carattere economico, accrescendo l’appeal del basket minors, e per salvaguardare al meglio il futuro dei giovani che si avvicinano al basket.

Ulteriori informazioni a riguardo saranno annunciate nei prossimi giorni.

IL COORDIMENTO DELLE SOCIETA’

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