Lo Monaco non sapeva dell’accordo con i privati: lunedì ha chiesto il “Celeste” per il vivaio

Pietro Lo MonacoPietro Lo Monaco potrebbe presto concludere la sua altalenante esperienza messinese

Il Comune e Pietro Lo Monaco illustreranno le loro ragioni in due differenti conferenze stampa. Il patron tornerà sull’argomento stadio in un incontro con i giornalisti già nel pomeriggio: all’ordine del giorno “il disimpegno della proprietà ed il futuro dell’ACR Messina. Il primo cittadino Renato Accorinti interverrà ufficialmente sulla vicenda nella mattinata di venerdì. A margine, a Palazzo Zanca, è peraltro annunciata una manifestazione della tifoseria a sostegno della società e contro i recenti provvedimenti del sindaco.

La dirigenza del Messina al gran completo

La dirigenza del Messina al gran completo

A scatenare la replica del club è stato l’annuncio dell’affidamento per un mese del San Filippo ad una ditta privata che organizzerà i concerti di Vasco Rossi e Jovanotti, in cambio di un versamento di circa 50.000 € e dell’effettuazione degli interventi di manutenzione sul manto erboso. “In passato lo stadio – evidenzia il dirigente del Dipartimento Sport del Comune Salvatore De Francescovenne addirittura concesso senza alcun versamento economico a beneficio di Palazzo Zanca mentre l’Amministrazione si è spesa per ottenere questa somma, considerata la questione dissesto”.

Lunedì al Comune Lo Monaco ed il vice-presidente Niki Patti avevano incontrato il sindaco ed i suoi collaboratori per visionare la bozza dell’accordo con cui il principale impianto sportivo cittadino sarà concesso alla società fino al settembre del 2015. L’attuale comodato d’uso scade infatti tra tre mesi ed è prevista l’estensione per un altro anno. Negli incartamenti anche la gestione dei parcheggi.

Failla al fianco del patron Pietro Lo Monaco

Failla al fianco del patron Pietro Lo Monaco

Al faccia a faccia hanno partecipato lo stesso De Francesco e gli ingegneri Aiello ed Amato del Dipartimento Lavori Pubblici. In quella sede però l’ipotesi legata ai concerti non era emersa e questo ha mandato su tutte le furie la proprietà del club, che ha reagito duramente annunciando il suo disimpegno. In passato infatti lo stesso Lo Monaco collaborò alla realizzazione di simili eventi, che avrebbe voluto riorganizzare per garantirsi ulteriori utili.

Il riferimento è ad esempio all’amichevole al San Filippo tra Juventus e Monaco del gennaio 2009 . In quell’occasione il sindaco Buzzanca concesse lo stadio alla “San Marco Sport Event” di Montecatini, che venne coadiuvata dalla “Sud Dimensione Servizi” di Lello Manfredi e dalla “Yrama” di Catania, società riconducibile ad Antonio Carbone, già amministratore delegato del Milazzo e dell’ACR Messina di Lo Monaco, prima di lasciare la carica ad Alessandro Failla.

Sempre lunedì il patron ha presentato una formale richiesta per l’utilizzo dello stadio “Giovanni Celeste” per le formazioni giovanili, quest’anno costrette a girovagare per la provincia, tra Monforte San Giorgio e Giammoro. Sul tavolo infine l’ipotesi di concessione delle aree esterne del San Filippo, nelle quali il club vorrebbe realizzare ulteriori campi di allenamentostrutture sportive. Da Palazzo Zanca la richiesta di garanzie sulla presentazione dei progetti e sulla tempistica relativa all’esecuzione dei lavori, che dovranno essere avviati entro un anno e completati entro 36 mesi.

L’incontro era sembrato quindi proficuo, ma il successivo annuncio legato ai concerti ha fatto saltare il banco. L’auspicio è che la frattura possa essere ancora sanata.

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