Modica: “Un brodino caldo, meritavamo di vincere. Ma possiamo ripartire da qui”

Giacomo ModicaIl tecnico del Messina Giacomo Modica

Giacomo Modica può celebrare il primo risultato utile della sua gestione, che non basta però per evitare un fin qui mortificante ultimo posto. “Sono molto soddisfatto per quanto profuso sul campo. Devo fare i complimenti ai ragazzi, che hanno dato il massimo, tutto quello che avevano. Hanno mostrato grande voglia di fare bene e determinazione. Il risultato è bugiardo, ma fa parte del gioco. È una base dalla quale si può ripartire, anche se potevamo vincerla. Per il momento va bene così, diciamo che ci prendiamo questo brodino caldo”.

Troina

I tifosi del Troina celebrano il quarto risultato utile in trasferta

La squadra ha subito il contraccolpo rappresentato dalle reti di Souare e Silvestri, ma è riuscita a reagire alla distanza: “Abbiamo giocato un ottimo primo tempo. Il 2-1 subito in avvio di ripresa ci ha tagliato le gambe. Abbiamo avuto quindici minuti di smarrimento, perdendo le misure e le distanze ed incontrando grandi difficoltà. Poi ci siamo ripresi bene e per quanto visto nell’arco dei 94 minuti avremmo meritato qualcosa di diverso”.

La graduatoria è desolante, ma più che al -16 dalla vetta, il -11 dai play-off e il -4 dalla zona salvezza, Modica cerca di guardare all’inversione di tendenza mostrata dal gruppo: “Se guardiamo la classifica ci viene il mal di testa. Considerando che siamo appena all’ottava giornata e abbiamo tutto il tempo per fare qualcosa di discreto o addirittura di importante, andiamo avanti fiduciosi. C’è il desiderio di uscirne fuori, la squadra ha mostrato lo spirito giusto e mi è piaciuta perché ci ha provato. Sono molto soddisfatto”.

Troina

Il Troina ha conquistato un pareggio al “Franco Scoglio”

Le esclusioni di Ragosta, Cocuzza e Dezai hanno pagato, se si considera che la squadra ha realizzato per la prima volta in stagione due reti, dopo le tre arrivate nelle prime sette giornate: “Inutile parlare di quello che ci manca dopo il mercato estivo. Non è produttivo e non è giusto. In questo momento mi serve gente con la testa sgombra. Tutti sono utili, non ci sono bocciature ma soltanto scelte da operare. Cocuzza, ad esempio, resta l’anima di questo spogliatoio, il nostro capitano. Non si vive però di sentimenti. In questo momento sarebbe delittuoso, scelgo invece in funzione di quello che vedo in settimana. Ho notato situazioni che atleticamente e mentalmente non mi sono piaciute. C’è ancora tanto da lavorare”. Dopo questa domenica, a dispetto di una posizione da horror, c’è anche qualche certezza in più.

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