Il Messina vuole ripetersi contro la Paganese dei tanti ex

Milinkovic e PozzebonL'abbraccio tra Milinkovic e Pozzebon

Il successo di Catanzaro ha restituito fiducia ad un Messina che adesso non deve più fermarsi. Battere anche la Paganese (al “Franco Scoglio” si gioca alle 14.30), incredibilmente mai sconfitta nei precedenti, aiuterebbe a mettersi definitivamente alle spalle le difficoltà di inizio stagione. I rientri di De Vito e Musacci, che hanno scontato le squalifiche seguite alla serataccia di Castellammare, consentono a Sasà Marra di ritrovare due pedine importanti dopo l’emergenza delle ultime settimane che ne aveva ridotto le possibilità di scelta al minimo sindacale. Evidenti i progressi di Palumbo, inserito tra i 23 convocati. Ionut ha pienamente recuperato, Akrapovic si è ripreso da una botta alla caviglia che lo aveva frenato in allenamento, mentre per Rea c’è invece da attendere, ma si avvicina a grandi passi il momento del ritorno in campo.

De Vito in accelerazione

De Vito in accelerazione (foto Denaro)

Per il tecnico giallorosso, dunque, finalmente maggiori opzioni in ogni reparto. Davanti a Berardi dovrebbero agire Mileto, Maccarrone, Bruno e De Vito, ove Akrapovic non venisse rischiato dal 1’. In mezzo chiavi del centrocampo nuovamente affidate a capitan Musacci che dovrebbe essere affiancato ai lati da Lazar e Foresta. In avanti Mancini, l’eroe del “Ceravolo”, a supporto di bomber Pozzebon e dell’ispiratissimo Milinkovic, i due “gemelli”, accomunati anche dalla bionda capigliatura.

Sasà Marra e Musacci

Sasà Marra e capitan Musacci

Di fronte la Paganese degli ex, alle prese con una classifica deficitaria. Sarà un Messina che sfiderà il suo passato per la presenza tra gli azzurrostellati del ds Fabrizio Ferrigno e del tecnico Gianluca Grassadonia. In rosa il portiere Marruocco, il difensore Silvestri, i centrocampisti Pestrin e Maiorano. Il lungo iter giudiziario, con la certezza dell’ammissione al campionato strappata in extremis, ha reso tutta in salita la strada degli azzurrostellati. La sola vittoria di Catanzaro in cinque gare disputate rappresenta un bottino davvero magro. L’innesto di Reginaldo, ex attaccante di Parma, Siena e Fiorentina, ha però dato verve al reparto offensivo e non mancano gli elementi di esperienza in organico. Non ci sarà Iunco, unico indisponibile della truppa di Grassadonia. Tra i convocati anche il classe ’95 Tagliavacche, presentato in settimana insieme al coetaneo Picone. Il Messina, che sembra avere allontanato imminenti rimescolamenti societari, cerca punti pesanti, utili per ottenere l’auspicata serenità, alla vigilia di una doppia delicatissima trasferta. Per Musacci e compagni ci saranno infatti il derby con il Catania al “Massimino” e l’impegno di Monopoli. Arrivarci con il vento in poppa dopo un altro successo sarebbe il massimo.

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