Prima Categoria – Messina Sud, sconfitta “a tavolino” con l’Aci S.Antonio e 5 anni di squalifica a Capitti

L'arbitro Bonaccorso mentre chiede soccorso alle panchine di Messina Sud e Aci S.Antonio
L'attaccante Joele Capitti.

L’attaccante Joele Capitti (scatto di R.S.)

Cinque anni di squalifica a Joele Capitti (sino al 15 febbraio 2019, allorquando avrà 28 anni essendo nato il 27 settembre 1990), reo di aver colpito l’arbitro Bonaccorso, e sconfitta a tavolino per 0-3 al Messina Sud relativamente alla gara casalinga di sabato scorso contro l’Aci S.Antonio valida per il girone E di Prima Categoria. Sulla scorta del referto stilato dal direttore di gara, non è stato tenero il giudice sportivo della Figc regionale, in occasione del comunicato ufficiale emesso nella serata di ieri, mercoledì 18 febbraio 2014.

Queste le motivazioni dello 0-3 a tavolino: “Esaminati gli atti ufficiali, dagli stessi si rileva che al 28′ del s.t.,all’atto dell’espulsione per doppia ammonizione, il calciatore Capitti Joele, Società Messina Sud, assumeva grave contegno offensivo, minaccioso ed aggressivo nei confronti dell’arbitro che poi colpiva con un violento calcio allo stinco destro che provocava lancinanti dolori, evidente arrossamento e gonfiore della zona colpita che impedivano allo stesso di proseguire la direzione della gara stante la mancata sussistenza delle ottimali condizioni psico-fisiche; successivamente il direttore di gara si recava presso un Presidio ospedaliero dove veniva diagnosticato un trauma alla gamba sinistra con una prognosi di cinque giorni s.c.; condivisa l’opportunità da parte dell’arbitro di non proseguire la gara stante le precarie condizioni fisiche imputabili alla violenza subita. Sancita la responsabilità delle Società Messina Sud alla quale va addebitata la sospensione della gara per effetto di quanto ascrivibile al proprio calciatore; visto l’art. 17, punto 1, del C.G.S. (Codice di Giustizia Sportiva, ndr), si delibera di infliggere alla Società Messina Sud la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3 (al momento dell’interruzione del match, gli etnei conducevano per una rete a zero, ndr)”.

Ecco invece fatti e motivazioni della squalifica di Capitti: “All’atto dell’espulsione per doppia ammonizione, assumeva grave contegno offensivo, minaccioso ed aggressivo nei confronti dell’arbitro che poi colpiva con un violento calcio allo stinco destro che provocava lancinanti dolori, evidente arrossamento e gonfiore della zona colpita che impedivano allo stesso di proseguire la direzione della gara”.

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