Messina mai vittorioso a Chieti. Nel 1999-2000 l’ultimo precedente

I tifosi del Chieti
I tifosi del Chieti

I tifosi del Chieti

Dieci punti sul campo, nove a causa della penalizzazione inflitta dalla Disciplinare per inadempienze all’atto dell’iscrizione, aspetto che ha portato ad un’estate col brivido per la società del presidente Walter Bellia. E’ il bottino del Chieti che ha visto interrompersi domenica scorsa nel derby di Teramo, giocato senza cinque titolari fermi ai box, la mini-striscia positiva originata dai due successi conquistati contro Arzanese e Aversa Normanna. La continuità è fin qui mancata e neanche il convincente 3-1 rifilato all’esordio al Castel Rigone ha consentito agli abruzzesi di vivere un inizio di torneo tranquillo. Una sola, comunque, in quattro sfide, la sconfitta rimediata davanti al proprio pubblico, ad opera del Melfi.

I neroverdi, al loro quarto campionato di fila in Seconda Divisione, hanno ottenuto la qualificazione ai playoff nelle ultime due stagioni, non riuscendo però a centrare il bersaglio grosso. Il confronto con il Messina manca dal 1999-2000, quando la squadra allora allenata da Cuoghi, lanciata verso la promozione in C1, rimediò allo stadio “Angelini” un pari a reti bianche, bissando il risultato dell’annata prima. Otto, sempre relativi a terza o quarta serie, i precedenti in terra abruzzese ed i giallorossi non sono mai riusciti a vincere. Un tabù da sfatare. Ad aprire la serie lo 0-0 del 1968-69. Quindi i due successi dei padroni di casa (1-0 nel 69-70 e 3-0 nel 70-71). Nel 1971-72 nuovo pari, per 1-1 (Crimi replicò ad Azzoni), mentre nel 72-73 sorridono ancora i neroverdi, vittoriosi grazie al gol di Berardi. Si passa agli anni ’90 e nel ’92-93, campionato prima del fallimento, il Messina strappa l’1-1 con Putelli che apre le marcature al 26′, prima del pari di Labadini all’86’.

L'allenatore Pino Di Meo

L’allenatore del Chieti Pino Di Meo

Oggi il Chieti, affidato al tecnico Di Meo, propone un 4-3-3 con interpreti del reparto offensivo nell’ultimo match Guidone, Berardino e Cinque. Il primo, con tre centri, è attualmente il miglior cannoniere della squadra e può vantare anche trascorsi in Serie B con la maglia del Grosseto. L’allenatore ha tracciato la strada da seguire, dicendosi fiducioso per il proseguo di torneo: “Questa squadra al completo non ha nulla da invidiare a nessuno e risalirà la classifica stazionando dove merita che non è sicuramente l’attuale posizione”. Domenica rientrerà in mezzo al campo il capitano Borgese, che aveva saltato per squalifica la sfida di Teramo. Per lui, palermitano, sarà un derby. “Dobbiamo vincere a tutti i costi – dice al Messaggero.it -. Per noi è una gara importante perché dobbiamo rialzarci dopo la sconfitta di Teramo. Serve continuità. L’obiettivo è tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Se la posizione è migliore, è possibile lavorare con un po’ di tranquillità in più. Ecco perché è necessario piazzare un filotto di risultati positivi”.

Il presidente del Chieti Walter Bellia

Il presidente del Chieti Walter Bellia

Il difensore Daleno, dopo i 13 punti di sutura rimediati alla fronte contro l’Aversa Normanna, è sulla via del recupero. Della Penna, invece, continua ad allenarsi a parte per un problema alla caviglia e la sua presenza è a rischio. In settimana è stato inoltre presentato Guitto, centrocampista appena tesserato: “I compagni mi hanno fatto subito sentire uno di loro. Sono convinto che siamo una squadra molto forte. A livello fisico sto bene – ha detto al sito ufficiale del club – mi sono allenato tanto anche quando ero ancora senza squadra e spero presto di poter dire la mia per la causa neroverde. Ci tengo a fare benissimo qui, dobbiamo raggiungere l’obiettivo a tutti i costi”. In rosa figura anche il centrocampista Mangiacasale, con all’attivo una stagione a Milazzo, alle dipendenze dei Lo Monaco, nel 2011-12.

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